Art. 42. - Beni del fallito.

Tribunale di Bologna – Sovraindebitamento e piano del consumatore: opponibilità anche al creditore cessionario del quinto della pensione del proponente.

Tribunale di Bologna, Sez. IV civ. e fallimentare, 01 aprile 2019 (data della pronuncia) – Giudice Antonella Rimondini.

Sovraindebitamento – Piano del consumatore – Creditore cessionario del quinto della pensione del proponente – Opponibilità – Fondamento.

Data di riferimento: 
01/04/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Torre Annunziata – Fallimento: la necessità dell'acquisizione da parte del giudice delegato di alcuni dati personali del fallito per decidere quanto parte del suo stipendio garantirgli non costituisce ipotesi di violazione della privacy.

Tribunale Ordinario di Torre Annunziata, Sez. III civ., 07 marzo 2022 (data della pronuncia) – Giudice Delegato Anna Laura Magliulo.

Fallimento – Conservazione al fallito di quota del suo stipendio – Determinazione demandata al giudice delegato – Conseguente necessità di acquisirne anche dati personali – Ipotesi che può costituire violazione della privacy – Esclusione – Fondamento - Limite entro il quale può svolgersi – Mancato ottenimento di quelle informazioni – Decisione obbligatoriamente basata su un criterio equitativo.

Data di riferimento: 
07/03/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Ancona – Fallimento: legittimazione del curatore a proporre istanza di conversione di beni immobili del fallito, oggetto di sequestro penale preventivo, nel loro valore in denaro al fine di poterne effettuare la vendita.

Tribunale di  Ancona, Sez. Penale, 08 febbraio 2022 – Pres. Rel. Edi Ragaglia, Giud. Pietro Merletti e Francesca Pizìi.

Fallimento – Antecedente sequestro penale preventivo di beni immobili – Curatore – Istanza di dissequestro – Inammissibilità - Prevalenza delle misure cautelari reali - Istanza di conversione in denaro – Fine di avviare una vendita competitiva – Accoglibilità – Limiti - Trasferimento del vincolo cautelare dal bene al ricavato.

Data di riferimento: 
08/02/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (864/2022) – Fallimento di soggetto imputato della commissione di un reato tributario e ammissibilità della confisca diretta e/o per equivalente ex art. 12 bis D.Lgs. 74/2000 dei suoi beni ancorché attratti alla massa fallimentare.

Corte di Cassazione, Sez. IV pen., 13 gennaio 2022, n. 864 – Pres. Francesco Maria Ciampi, Rel. Francesca Costantini.

Reati in materia di imposte sui redditi e di IVA - Fallimento di soggetto imputato – Beni attratti alla massa fallimentare – Confisca diretta o per equivalente degli stessi – Ammissibilità – Fondamento.

Data di riferimento: 
13/01/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Forlì – Sequestro preventivo finalizzato alla confisca, intervenuto dopo la dichiarazione di fallimento del soggetto imputato della commissione di un reato: prevalenza, di regola, della procedura fallimentare.

Tribunale della Libertà di Forlì, 22 ottobre 2021 – Pres. Monica Galassi, Rel. Marco Mazzocco, Giud. Anna Fiocchi.

Reato tributario - Soggetto imputato - Dichiarazione di fallimento – Beni del fallito -  Sequestro preventivo finalizzato alla confisca intervenuto successivamente – Prevalenza da riconoscersi di regola alla procedura fallimentare – Fondamento - Beni da considerarsi appartenenti ai creditori .

Data di riferimento: 
22/10/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d'Appello di Bologna - La misura cautelare della confisca dei beni che venga disposta ai sensi dell'art. 240, comma 1, c.p. nei confronti di una società dichiarata fallita non prevale sul diritto della massa all'apprensione di quei beni.

Corte d'Appello di Bologna,  Sez. I pen., 05 ottobre 2021 – Pres. Alberto Pederiali, Cons. Rel. Luca Ghedini, Cons. Rel. Enrico Saracini. 

Fallimento – Confisca di beni ex art. 240, comma 1, c.p. - Prevalere dell'interesse della massa all'apprensione – Fondamento – Legittimazione del curatore a impugnarne il sequestro.

Data di riferimento: 
05/10/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11068/2022) – Fallimento: va privilegiata la soluzione che lascia indenne da misure ablatorie di carattere penale i beni transitati alla massa fallimentare.

Corte di Cassazione, Sez. III penale, 28 settembre 2021, n. 11068 – Pres. Vito Di Nicola, Rel. Andrea Gentili.

Dichiarazione di fallimento – Beni della società fallita - Successivo sequestro preventivo finalizzato alla confisca – Provvedimento non adottabile – Venir meno della disponibilità del proprio patrimonio in capo al fallito.

Data di riferimento: 
28/09/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (16958/2021) – Nell'alveo dei pagamenti inefficaci ex art. 44 L. Fall. rientrano anche i pagamenti relativi a debiti di imposta o contributivi operati dal fallito in favore dell'erario dopo la sentenza dichiarativa di fallimento.

 

Corte di Cassazione, Sez. V tributaria, 16 giugno 2021, n. 16958  – Pres. Biagio Virgilio, Rel. Salvo Leuzzi.

Fallimento – Debiti tributari – Ritenute d'acconto operate sulle   dei lavoratori – Pagamento eseguito all'erario – Operazione effettuata dal fallito a dichiarazione di fallimento avvenuta – Inefficacia ex art. 44 L.F. - Somme rientranti nel patrimonio spossessato.

Data di riferimento: 
16/06/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (15137/2021) – La sentenza dichiarativa di fallimento non è idonea ad interrompere il tempo per l'acquisto di un immobile per usucapione.

Corte di Cassazione, Sez. II civ., 31 maggio 2021, n. 15137 – Pres. Rel. Sergio Gorjan.

Sentenza dichiarativa di fallimento e sua trascrizione –  Possesso “ad usucapionem” - Idoneità interruttiva - Esclusione – Fondamento – Spossessamento del soggetto usucapiente - Curatore - Iniziative da porsi in essere a fine interruttivo.

Data di riferimento: 
31/05/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Udine – Sovraindebitamento e procedura di liquidazione dei beni: possibilità che lo stipendio del debitore sia appreso anche oltre ai limiti previsti dall'art. 545 c.p.c. e dal D.P.R. 180/1950.

Tribunale Ordinario di Udine,  Sez. II civ., 18 maggio 2021 – Giudice Gianmarco Calienno.    

Sovraindebitamento - Liquidazione del Patrimonio – Debitore titolare del solo reddito da lavoro dipendente -  Applicazione dei limiti di apprensione ex art. 545 c.p.c. ed ex D.P.R. 180/1950 – Esclusione – Cessione volontaria e/o forzosa dello stipendio – Percentuale da ricomprendersi nell'attivo liquidabile.

Data di riferimento: 
18/05/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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