Art. 113. - Ripartizioni parziali.

Corte di Cassazione (9271/2026) – In sede di ammissione al passivo l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale in luogo di quella “fissa” postula l’accertamento della “conversione” del credito da “condizionale” a “puro”.

Corte di Cassazione, Sez. 5 Tributaria, 13 aprile 2026, n. 9271 – Pres. Giacomo Maria Stalla, Rel. Giuseppe Lo Sardo.

Fallimento - Riscossione dell’imposta di registro sui crediti ammessi al passivo - Credito condizionale ammesso al passivo con riserva - Pagamento dell’imposta di registro in misura fissa - Successivo avveramento della condizione - Applicabilità dell’imposta in misura proporzionale - Fondamento. 

Data di riferimento: 
13/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (30911/2025) – Fallimento: possibile ammissione al passivo con riserva anche dei crediti oggetto di accertamento negativo da parte di una sentenza pronunciata prima dell’apertura della procedura come impugnata.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 25 novembre 2025, n. 30911 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento – Sentenza di accertamento negativo di credito vantato nei confronti del fallito allorché in bonis – Avvenuta impugnazione di quella decisione da parte del creditore – Decisione pendente – Ammissione al passivo del credito con riserva ex art. 96, comma 2, n. 3, L. fall.

Data di riferimento: 
25/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (26655/2025) – Accantonamenti in sede di riparto: limiti dei poteri del giudice del reclamo e insindacabilità della scelta del Commissario Straordinario.

Corte di Cassazione n. 26655, 03 ottobre 2025 – Presidente dott. Alberto Pazzi, consigliere relatore dott. Andrea Fidanzia

Legge fallimentare – Reclamo avverso il riparto – Accantonamenti – Limiti dei poteri del Giudice.

Legge fallimentare – Sindacabilità degli atti di amministrazione del Commissario straordinario – Accantonamenti - Violazione di legge o valutazione discrezionale.

Data di riferimento: 
03/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d’Appello di Bologna – Presupposti perché nel corso di un giudizio d’appello, su istanza di parte il giudice possa sospendere in tutto o in parte l’efficacia esecutiva della sentenza impugnata.

Corte d’Appello di Bologna, Sez. II civ., 16 luglio 2025 (data della pronuncia) – Pres. Giampiero Fiore, Cons. Rel. Anna Maria Rossi, Cons. Bianca Maria Gaudioso.

Fallimento – Sentenza di primo grado favorevole alla procedura – Proposizione di un appello avverso tale decisione – Istanza di parte di sospenderne provvisoriamente l’esecutività - Presupposto richiesto perché venga accolta laddove l’impugnazione risulti di dubbia fondatezza.

Data di riferimento: 
16/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (18571/2025) – Amministrazione straordinaria: antecedentemente alle modifiche dell’art. 117 L.F. introdotte dal D. Lgs. 5/2006 le somme non riscosse non potevano essere oggetto di un riparto supplementare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 luglio 2025, n. 18571 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alberto Pazzi.

Amministrazione straordinaria – Disciplina di cui all’art. 117L.F. anteriore alle modifiche introdotte dal D. Lgs. 5/2006 - Somme non riscosse dai creditori irreperibili in esito al riparto finale – Impossibilità che vengano liberate dall’essere state depositate presso un istituto di credito – Impossibilità di un riparto tra gli altri creditori, quali i garanti escussi e non inclusi nello stato passivo.

Data di riferimento: 
08/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5964/2025) – Solo il pagamento integrale attribuisce al fideiussore il diritto di regresso nei confronti del debitore fallito e lo legittima a proporre domanda di ammissione al passivo del credito così maturato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 marzo 2025, n. 5964 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento – Formazione dello stato passivo - Fideiussore del fallito che non essendo stato escusso non abbia ancora pagato - Possibile ammissione al passivo con riserva – Esclusione – Acquisizione del diritto di regresso, in surrogazione del creditore soddisfatto, solo dopo che lo abbia pagato.

Data di riferimento: 
06/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1103/2025) – Eccessiva durata della procedura fallimentare e criterio per stabilire l'ammontare massimo dell'indennizzo spettante al creditore a titolo di equa riparazione del danno subito.

Corte di Cassazione, Sez. II, 16 gennaio 2025, n. 1103 – Pres. Milena Falaschi, Rel. Patrizia Papa.

Eccessiva durata della procedura fallimentare – Diritto del creditore danneggiato a equo indennizzo – Ammontare massimo della riparazione spettante – Criterio da adottarsi – Necessario riferimento al credito come insinuato e come accertato dal giudice e ammesso al passivo – Rilevanza a fini liquidatori della pretesa rimasta insoddisfatta in sede di riparto.

Data di riferimento: 
16/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (23556/2024) - Durata irragionevole della procedura fallimentare: la creditrice ammessa al passivo ha diritto di vedersi riconosciuto un equo indennizzo anche se nulla abbia ricevuto in sede di riparto.

Corte di Cassazione, Sez. II, 03 settembre 2024, n. 23556 – Pres. Milena Falaschi, Rel. Rossana Giannaccari.

Durata irragionevole della procedura fallimentare – Creditrice ammessa al passivo – Riconoscimento di un equo indennizzo - Diritto a che le sia riconosciuto - Irrilevanza del suo non aver ricevuto alcunché in sede di riparto.

Data di riferimento: 
03/09/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Pagine