Art. 49 - Dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale.

Corte di Cassazione (14414/2024) - Entro l'anno dalla sua cancellazione la società incorporata per fusione può, se insolvente, essere dichiarata fallita.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 maggio 2024, n. 14414 – Pres. Luigi Abete, Rel. Paola Vella

Fusione per incorporazione - Società incorporata – Cancellazione dal registro delle imprese - Stato di insolvenza – Fallibilità entro l'anno.

Data di riferimento: 
23/05/2320
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (23418/2026) – Ai fini dell’esenzione del debitore dalla procedura liquidatoria maggiore , i principi consolidati in relazione alla dichiarazione di fallimento sono sovrapponibili al caso dell’apertura della liquidazione giudiziale .

Cassazione civile, sez. I, 17 Luglio 2026, n. 23418. Pres. Ferro. Est. D'Aquino.

Liquidazione giudiziale - Requisiti soggettivi - Impresa minore - Art. 2, comma 1, lett. d), CCII – Principi giurisprudenziali consolidati in relazione alla dichiarazione di fallimento - sovrapponibilità al caso dell’apertura della liquidazione giudiziale .

Data di riferimento: 
17/07/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione n. 22685/2026 – Estensione del fallimento al socio illimitatamente responsabile: effetto ex lege e retroattività degli effetti della nuova sentenza di fallimento del socio.

Corte di Cassazione n. 22685 d.d. 4 luglio 2026 – Presidente dott. Francesco Terrusi, Consigliere Estensore dott.ssa Paola Vella

Fallimento – Estensione del fallimento al socio palese illimitatamente responsabile – Nullità della dichiarazione per vizio procedurale – Retroattività effetti nuova sentenza di fallimento.

Fallimento – Estensione del fallimento al socio palese illimitatamente responsabile – Effetto ex lege - Retroattività effetti nuova sentenza di fallimento.

Data di riferimento: 
04/07/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d’Appello di Palermo - Liquidazione giudiziale: considerazioni in tema di prova della non assoggettabilità di un imprenditore commerciale alla procedura.

Corte d’Appello di Palermo, Sez. III civ, 22 giugno 2026 – Pres. Matteo Frasca, Cons. Rel. Giulia Maisano, Cons. Virginia Marletta.

Liquidazione giudiziale – Reclamo avverso l’apertura di quella procedura – Sussistenza dei requisiti dimensionali in capo all’impresa che ne escludono l’assoggettabilità – Onere della prova – Contenuto.

Data di riferimento: 
22/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (20959/2026) – Può trovare accoglimento nel successivo fallimento il credito che sia frutto di una pattuizione di riscadenziamento dell’obbligazione conclusa nella fase esecutiva di un concordato omologato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 giugno 2026, n. 20959 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Paola Vella.

Concordato preventivo omologato – Fase esecutiva – Intervenuto accordo tra debitore e creditore per il riscadenziamento dell’obbligazione – Pattuizione costituente ricognizione di debito – Possibile insinuazione di tale credito nel successivo fallimento – Irrilevanza dell’intervenuta emissione nel corso di tale fase del decreto ex art. 136 l. Fall. – Fondamento.

Data di riferimento: 
20/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Torino – Dipendente di società posta in liquidazione giudiziale: modalità di computo a ritroso, in presenza di periodi di sospensione dell’attività, delle tre mensilità che gli vanno retribuite dal Fondo di garanzia INPS.

Tribunale Ordinario di Torino, Sez. Lavoro, 26 maggio 2026 (data della pronuncia) – Giudice Silvana Cirvilleri.

Liquidazione giudiziale – Fondo di garanzia INPS – Ultime tre mensilità – Esercizio provvisorio nella liquidazione giudiziale – Individuazione del periodo garantito – Esclusione delle retribuzioni maturate durante l’esercizio provvisorio

Data di riferimento: 
26/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (15599/2026) – Tardiva riassunzione di un procedimento prefallimentare a seguito di regolamento di competenza: vizio che, se non rilevato d’ufficio, deve essere oggetto di reclamo in sede di impugnazione della sentenza.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 21 maggio 2026, n. 15599 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.

Procedura fallimentare - Conflitto negativo di competenza - Tardiva riassunzione avanti al giudice dichiarato competente dalla Cassazione – Avvenuta estinzione non rilevata d’ufficio e conseguente pronuncia di fallimento – Vizio da farsi oggetto di rituale reclamo in sede di impugnazione.

Data di riferimento: 
21/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (12708/2026) - Dichiarazione di fallimento, mancata riassunzione del giudizio di rinvio e passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa.

Cassazione civile, sez. I, 05 Maggio 2026, n. 12708. Pres. Ferro. Est. Dongiacomo.

Sentenza di fallimento - Cassazione con rinvio della sentenza pronunciata in sede di reclamo - Mancata riassunzione del giudizio di rinvio - Conseguenze - Passaggio in giudicato della sentenza di fallimento.

Termine per il ricorso per cassazione.

Data di riferimento: 
05/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Brindisi – Il provvedimento che, in sede di impugnazione, revoca quello che ha omologato una proposta di concordato preventivo ha effetti immediati onde risulta possibile l’apertura della liquidazione giudiziale.

Tribunale di Brindisi, Settore procedure concorsuali, 14 aprile 2026 (data della pronuncia) – Pres. Sergio Memmo, Rel. Antonio Ivan Natali, Giud. Francesco Giliberti.

Concordato preventivo – Omologazione - Impugnazione - Provvedimento di revoca - Immediata efficacia - Indici che la confermano.

Data di riferimento: 
14/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (8532/2026) – Liquidazione giudiziale e reclamo: condanna solidale del legale rappresentante della società in LG soccombente al pagamento delle spese legali solo se in mala fede.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 aprile 2026, n. 8532 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Liquidazione giudiziale - Impugnazione - Spese legali dovute dall’opponente soccombente - Condanna in solido del legale rappresentante dello stesso - Art. 51, comma 15, C.C.I. - Applicabilità solo in presenza di mala fede - Principio generale ex art. 94 c.p.c. - Inapplicabilità – Ragione sottostante. 

Data di riferimento: 
06/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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