Art. 201 - Domanda di ammissione al passivo.

Tribunale di Reggio Emilia – Liquidazione giudiziale: nullità del contratto di finanziamento in caso di errata valutazione del merito creditizio.

Tribunale di Reggio Emilia, 09 aprile 2024 (data di decisione) – Presidente relatore dott. Stefania Calò

Liquidazione giudiziale – Erogazione contratto di finanziamento – Abusiva concessione del credito - Nullità.

Liquidazione giudiziale - Erogazione contratto di finanziamento – Valutazione del merito creditizio - Abusiva concessione del credito - Nullità

Data di riferimento: 
09/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (2241/2026) – Fallimento: presupposto affinché la banca possa avvalersi per l’ammissione al passivo di un credito derivante da rapporto di conto corrente della tecnica del “saldo zero”.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 febbraio 2026, n. 2241 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Credito bancario derivante da saldo di conto corrente – Insinuazione al passivo pur in assenza di tutti gli estratti conto – Possibilità che quell’istituto si avvalga della tecnica del “saldo zero” - Sussistenza in un qualche momento di un saldo a credito del correntista – Assenza di prova in tal senso da parte della curatela – Presupposto necessario.

Data di riferimento: 
03/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2011/2026) –Verifica dello stato passivo: per i contratti per cui la prova scritta è imposta ad substantiam, la prova del contratto va data con documentazione avente data certa.

Corte di Cassazione, sez. I, 30 gennaio 2026, n. 2011 – Pres. Dott. Francesco Terrusi, Consigliere relatore dott. Filippo D’aquino

Fallimento – Stato passivo – Documentazione bancaria – Forma scritta ad substantiam– Data certa – Prova.

Data di riferimento: 
30/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1154/2026) – Amministrazione straordinaria: considerazioni in tema di diritto al compenso del professionista che ha assistito l’imprenditore e presupposto perché ne possa essere ridotto l’ammontare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 gennaio 2026, n. 1154 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Filippo D’Aquino.

Amministrazione straordinaria - Dichiarazione di insolvenza di un imprenditore volta all’apertura di quella procedura – Assistenza prestata a tal fine da un professionista – Estensione dell’incarico – Presupposto sufficiente perché abbia diritto a compenso e perché ne possa essere ridotto l’ammontare.

Data di riferimento: 
20/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (32992/2025) – Insinuazione al passivo di credito tributario (possibile stralcio della parte per legge non spettante) e della somma dovuta a titolo di interessi (non necessaria specifica delle modalità di calcolo).

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 dicembre 2025, n. 32992 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Paola Vella.

Insinuazione al passivo di credito tributario – Inclusione nella cartella esattoriale di debiti da stralciarsi automaticamente ex art. 4 d.l. n. 119/2018 – Difetto tale da ripercuotersi sulla validità dell’intera cartella – Esclusione – Possibile ammissione al passivo per il residuo.

Data di riferimento: 
17/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (34755/2025) – Ai fini dell’ammissione al passivo di un credito deve essere rigorosamente dimostrata mediante documento avente data certa la sua anteriorità rispetto alla dichiarazione di fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 dicembre 2025, n. 34755 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento – Istanza di ammissione al passivo di credito – Necessità che ne sia dimostrata l’anteriorità rispetto all’aperura di quella procedura – Mancata produzione a tal fine di un documento avente data certa – Mera menzione di quel documento in altro atto – Insufficienza a fini probatori.

Data di riferimento: 
12/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Pescara – Liquidazione giudiziale: il credito del legale che ha proposto il ricorso per l’apertura della procedura va ammesso al passivo ex art. 2751, n. 2, c.c. con privilegio generale ante grado 1.

Tribunale di Pescara, 20 novembre 2025 (data dell’esame) – G.D. Federica Colontonio.

Liquidazione giudiziale – Compenso spettante al legale che ha proposto il ricorso per l’apertura di quella procedura – Stato passivo – Ammissione del relativo credito ex art. 2751 bis n. 2 c.c. con privilegio generale ante 1 grado.

Data di riferimento: 
20/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Milano - Liquidazione giudiziale: l’Amministrazione Finanziaria per recuperare, mediante insinuazione al passivo ultra-tardiva, un credito di MCC deve rispettare il termine di 60 giorni dal momento in cui ne ha avuto notizia.

Tribunale di Milano, Sez. II civ.- Crisi d’Impresa, 04 novembre 2025 (data della pronuncia) – Giudice Delegato Luca Giani.

Liquidazione giudiziale – Agenzia delle Entrate Riscossione - Insinuazione al passivo ultra-tardiva di un credito di MCC – Intervenuto pagamento da parte di quell’istituto della banca garantita - Presentazione della domanda oltre i 60 giorni da che ne ha avuto conoscenza – Inammissibilità – Assenza di prova di una ragione giustificativa del mancato rispetto di quel termine.

Data di riferimento: 
04/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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