Art. 216 - Modalità della liquidazione.

Tribunale di Nola – Fallimento: presupposti perché si possa procedere all'assegnazione al creditore di un bene ipotecato e vantaggi che ne possono conseguire a favore degli altri creditori.

Tribunale di Nola, Sez. II civ. - Ufficio procedure concorsuali, 01 settembre 2025 (data della pronuncia) – Giudice Delegato Rosa Napolitano.

Fallimento – Assegnazione di bene immobile a favore di creditore ipotecario – Ammissibilità- Presupposti necessari.

Data di riferimento: 
01/09/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Verona –Fallimento: termine per l’insinuazione di crediti prededucbili contestati. Inderogabile il contenuto dell’avviso di vendita.

Tribunale di Verona, 18.08.2025 – Presidente dott.ssa Monica Attanasio, consigliere relatore dott. Pier Paolo Lanni

Fallimento – Insinuazione crediti sorti in procedura e contestati – Termine.

Fallimento – Insinuazione crediti sorti in procedura e contestati – Termine congruo e ragionevole – Interpretazione – Termine ex art. 208 CCII.

Fallimento – Avviso di vendita – Contenuto – Disciplina inderogabile.

Data di riferimento: 
18/08/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Ferrara - Concordato minore: considerazioni in tema di rapporto con l'alternativa liquidatoria e di rilevanza della condotta del proponente in relazione alle cause che hanno determinato il sovraindebitamento.

Tribunale Ordinario di Ferrara, 07 marzo 2025 – Giudice Delegato Anna Ghedini.

Concordato minore – Presupposto della non deteriorità rispetto all'alternativa liquidatoria – Nozione di “valore di liquidazione” - Possibilità di risalire a quanto indicato dal legislatore con riferimento al concordato preventivo.

Data di riferimento: 
07/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Ascoli Piceno – Tre requisiti per l’apertura della liquidazione controllata: attivo liquidabile, pluralità di creditori concorsuali ed effettiva distribuzione a più creditori. Improcedibile l’esecuzione pendente se il liquidatore non subentra

Tribunale di Ascoli Piceno, 26 febbraio 2025 – Presidente dott. Luigi Cirillo, Consigliere relatore dott. Riccardo Ionta

Liquidazione controllata – Requisiti ai fini dell’apertura – Presenza di beni liquidabili – Presenza della pluralità di creditori concorsuali – Distribuzione effettiva a più creditori.

Liquidazione controllata – Procedura esecutiva pendente – Facoltà di subentro – Mancato esercizio – Improcedibilità.

Data di riferimento: 
25/02/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (4754/2025) – Concordato preventivo: si deve considerare coattiva anche la vendita disposta, in mancanza di partecipanti, a favore dell'iniziale offerente ai sensi dell'art. 161, comma7, L.F.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 febbraio 2025, n. 4754 – Pres. Alberto Pazzi, rel. Roberto Amatore.

Concordato preventivo – Procedura competitiva ex art. 163 bis L.F. - Svolgimento - Mancanza di partecipanti – Trasferimento dei beni a favore dell'unico iniziale offerente – Negozio autorizzato dal tribunale ex art. 161, comma 7, L.F. - Modalità da farsi rientrare ciò nonostante nell'ambito delle vendite coattive – Fondamento.

Data di riferimento: 
24/02/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Verona - Liquidazione giudiziale e operazione di vendita di un immobile pervenuta alla fase dell'aggiudicazione: possibilità per il giudice delegato di sospenderla anche in ragione della non congruità del prezzo offerto.

Tribunale Ordinario di Verona, Sez. II civ., 07 febbraio 2025 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Paolo Lanni, Giud. Francesco Bartolotti e Cristiana Bottazzi.

Liquidazione Giudiziale – Operazione di vendita di un immobile – Aggiudicazione avvenuta per un prezzo non congruo – Potere di sospensione da riconoscersi al G.D. anche in quel caso – Fondamento.

Data di riferimento: 
07/02/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (28509/2024) – Fallimento: risulta impugnabile solo mediante reclamo ex art. 26 L.F. il decreto con cui il giudice delegato abbia disposto la liberazione di un immobile affittato a canone vile da porsi in vendita.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 novembre 2024, n. 28509 – Pres. Magda Cristiano, Rel. Alberto Pazzi.

Fallimento – Messa in vendita di immobile già affittato a canone vile – G.D. - Pronuncia di un decreto volto alla liberazione di quel bene – Ammissibilità – Ragione sottostante.

Fallimento - Decreto del G.D. di liberazione dell’immobile da porsi in vendita – Impugnabilità di quel provvedimento solo mediante reclamo ex art. 26 L.F.

Data di riferimento: 
06/11/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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