Art. 95. - Progetto di stato passivo e udienza di discussione.

Corte di Cassazione (18396/2026) – Fallimento: laddove il fallito allorché in bonis sia stato condannato ad un facere, il creditore di quella prestazione ha diritto ad insinuarsi al passivo per il controvalore pecuniario.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 giugno 2026, n. 18396 - Pres. Alberto Pazzi, Rel. Roberto Amatore.

Fallimento – Titolo giudiziale divenuto anteriormente definitivo - Obbligazione di facere di cui è inibita l’esecuzione in corso di procedura – Necessaria conversione in denaro di quella prestazione – Controvalore da insinuarsi al passivo.

Data di riferimento: 
08/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (10973/2026) – Fallimento: l’amministratore della fallita non ha diritto al rimborso di spese processuali affrontate in sede penale per difendersi da accuse non collegate all’esecuzione dell’incarico conferitogli.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 aprile 2026, n. 10973 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alessandro Farolfi.

Fallimento – Spese di difesa sostenute in sede penale dall’amministratore – Istanza di rimborso formulata mediante insinuazione al passivo – Inaccoglibilità se le accuse mossegli non erano conseguenti allo svolgimento del mandato.

Data di riferimento: 
24/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7134/2026) – Fallimento: l’avere una banca concesso finanziamenti ad un’impresa in stato di decozione costituisce prestazione contraria al buon costume che ne comporta l’irrepetibilità da parte della stessa.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 25 marzo 2026, n. 7134 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento – Abusiva concessione di finanziamenti a soggetto in stato di decozione da parte di un banca – Contrarietà di tale prestazione al buon costume - Conseguenza – Irripetibilità delle somme erogate – Applicabilità della soluti retentio.

Data di riferimento: 
25/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2011/2026) –Verifica dello stato passivo: per i contratti per cui la prova scritta è imposta ad substantiam, la prova del contratto va data con documentazione avente data certa.

Corte di Cassazione, sez. I, 30 gennaio 2026, n. 2011 – Pres. Dott. Francesco Terrusi, Consigliere relatore dott. Filippo D’Aquino

Fallimento – Stato passivo – Documentazione bancaria – Forma scritta ad substantiam– Data certa – Prova.

Data di riferimento: 
30/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (32992/2025) – Insinuazione al passivo di credito tributario (possibile stralcio della parte per legge non spettante) e della somma dovuta a titolo di interessi (non necessaria specifica delle modalità di calcolo).

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 dicembre 2025, n. 32992 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Paola Vella.

Insinuazione al passivo di credito tributario – Inclusione nella cartella esattoriale di debiti da stralciarsi automaticamente ex art. 4 d.l. n. 119/2018 – Difetto tale da ripercuotersi sulla validità dell’intera cartella – Esclusione – Possibile ammissione al passivo per il residuo.

Data di riferimento: 
17/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (28016/2025) – Riconoscibilità del privilegio di cui all'art. 2752, primo comma, c.c. rispetto a tutte le sanzioni determinate dall’applicazione della normativa in materia di imposte sul reddito e sulle attività produttive.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 21 ottobre 2025, n. 28016 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.

Amministrazione straordinaria - Formazione dello stato passivo – Privilegio generale mobiliare ex art. 2752, comma 1, c.c. – Sanzione prevista dall'art. 8, comma 2, D.L. n. 16/2012 – Applicabilità – Fondamento - Tutela unitaria dell’interesse pubblico - Estensione a tutte le sanzioni correlate alle imposte sui redditi e sulle attività produttive.

Data di riferimento: 
21/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (25704/2025) – Fallimento: ai fini dell’ammissione al passivo di un credito tributario è sufficiente la produzione dell’estratto del ruolo ma laddove il curatore ne contesti il contenuto va ammesso con riserva.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 19 settembre 2025, n. 25704 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Credito tributario - Ammissibilità della domanda di insinuazione sulla base dell’estratto del ruolo – Non necessità dell’allegazione dell’avviso di accertamento – Contestazione sul quantum sollevate dal curatore - Asserita duplicazione della stessa pretesa – Ammissione al passivo con riserva – Cognizione relativa in ordine alla sua effettiva esistenza – Competenza esclusiva del giudice tributario.

Data di riferimento: 
19/09/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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