Art. 117. - Ripartizione finale.

Tribunale di Lecco – In sede di riparto non possono essere poste proporzionalmente a carico del creditore ipotecario, quali spese generali, anche le spese volte ad avvantaggiare solo i creditori chirografari e quelli assistiti da privilegio generale.

Tribunale di Lecco, 09 luglio 2022 (data della pronuncia) – Giudice delegato Edmondo Tota.

Fallimento – Ripartizione finale dell’attivo – Ricavato della liquidazione dei beni oggetto di ipoteca – Spese prededucibili di carattere generaleda non porsi a carico del creditore ipotecario - Ragione.

Data di riferimento: 
09/07/2022
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto – Concordato fallimentare: facoltà riconosciuta ai creditori irreperibili di poter riscuotere quanto a loro promesso dal creditore concordante nel termine di dieci anni dall'omologa.

Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, 17 dicembre 2021 (data della pronuncia) – Giudice delegato Fabrizio Di Sano.

Concordato fallimentare – Esecuzione – Riparto dell'attivo – Somme spettanti ai creditori irreperibili – Disposizioni applicabili in tal caso - Art. 117, comma 4, L. fall. – Esclusione – Applicazione del disposto dell'art. 136. secondo comma, L.F. - Deposito da decidersi dal Giudice delegato – Modalità e conseguenze – Esigibilità nei dieci anni dall'omologa.

Data di riferimento: 
17/12/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (36050/2021) – Legittimità dell’incameramento da parte dello Stato nel “Fondo unico di giustizia” delle somme non potute assegnare da parte della procedura fallimentare.

Cassazione civile, sez. VI, 22 Novembre 2021, n. 36050. Pres., est. Ferro.

Fallimento - - Destinazione al Fondo Unico Giustizia delle Somme depositate in favore dei creditori irreperibili e non reclamate - Esclusione  del diritto del debitore fallito o dell'assuntore del concordato fallimentare su dette somme - - Contrasto con la Costituzione e con l'art. 1 del Primo Protocollo aggiuntivo alla CEDU - Esclusione

Data di riferimento: 
22/11/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Verona – Deposito in sede di concordato preventivo delle somme spettanti ai creditori irreperibili: effetti che ne derivano. Destinazione al fondo unico di giustizia delle stesse qualora successivamente non reclamate.

Tribunale di Verona, 09 luglio 2021 (data della pronuncia) – Pres. Pier Paolo Nanni, Rel. Luigi Pagliuca, Giud. Cristiana Bottazzi.

Concordato preventivo – Somme spettanti ai creditori irreperibili – Deposito – Effetti – Estinzione dell'obbligazione di pagamento - Mancata rivendica - Possibilità per il debitore di chiederne la restituzione – Esclusione - Fondamento.

Data di riferimento: 
09/07/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Vicenza - Diritto del fideiussore del fallito che abbia pagato il creditore principale ad insinuarsi al passivo in attesa che venga, in sede di riparto, accertato il suo diritto di rivalsa.

Tribunale di Vicenza ,  Sez. I civ., 30 giugno 2021 – Giud. Rel. Giuseppe Limitone, Giud. Giovanni Genovese e Silvia Saltarelli.

Fallimento – Coobbligato del fallito - Esercizio del diritto di rivalsa – Condizione necessaria – Integrale pagamento del comune creditore – Insinuazione al passivo – Iniziativa non preclusa.

Data di riferimento: 
30/06/2021
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano – Art. 117, terzo comma, L.F., versione ante novella 2006 : riconoscibilità alla creditrice, già irreperibile, entro i dieci anni dalla chiusura del fallimento, delle somme assegnatele in sede di riparto finale.

Tribunale di Milano, 08 dicembre 2020 – Pres. Irene Lupo,  Rel. Carmelo Barbieri, Giud. Vincenza Agnese.

Fallimento -  Riparto finale - Creditore già irreperibile – Somme depositate ai sensi dell'art. 117, terzo comma, L.F. - Versione anteriore alla riforma del 2006  - Istanza di svincolo delle somme a suo tempo assegnategli – Domanda presentata entro i dieci anni dalla chiusura del fallimento – Accoglibilità.

Data di riferimento: 
08/12/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (20508/2020) – Ragionevole durata delle procedure fallimentari: criteri per riconoscere un’equa riparazione al creditore nel caso di durata superiore a quella fissata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Corte di Cassazione, Sez. II civ., 29 settembre 2020, n. 20508 – Pres. Sergio Gorjan, Rel. Luigi   Abete.

Procedura fallimentare – Durata  ragionevole - Pronunce della Corte europea dei diritti dell'uomo - Criterio cui fare riferimento per stabilirla – Durata eccedente – Diritto del creditore a un'equa riparazione.

Procedura fallimentare – Durata eccessiva -  Equa riparazione – Misura da riconoscersi al creditore – Euro 500,00 per ogni anno di ritardo.

Data di riferimento: 
29/09/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Udine – 117 l.f. e assegnazione delle somme depositate per i c.d. irreperibili.

Tribunale di Udine, 22 giugno 2020 – Pres. rel. dott. A. Zuliani

Fallimento – Stato passivo – Riparto – Creditori c.d. irreperibili – Assegnazione.

Data di riferimento: 
22/06/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5618/2020) – Incameramento da parte dello Stato ai sensi della disciplina denominata “Fondo unico di giustizia” delle somme non potute assegnare da parte della procedura fallimentare.

Corte di Cassazione, Sez.I civ., 28 febbraio 2020, n. 5618 – Pres. Rosa Maria Di Virgilio, Rel. Aldo Angelo Dolmetta.

Fallimento – Riparto – Creditori irreperibili o non presentatisi - Somme non riscosse – Art. 117, terzo comma, L.F., versione anteriore alla riforma 2006 - Deposito presso istituto designato –Incameramento da parte dello Stato ex L. n. 181 del 2008, art. 2, comma 2 – Somme non nella disponibilità della procedura e del fallito.

Data di riferimento: 
28/02/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (31659/2019) – Fallimento: necessità per il creditore pretermesso in sede di riparto di fare ricorso, per far valere le sue ragioni, agli strumenti processuali previsti dalla legge fallimentare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 04 dicembre 2019, n. 31659 - Pres. Carlo De Chiara, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento- Piano di riparto - Creditori pretermessi - Difesa dei propri diritti - Proposizione di reclami - Necessità - Definizione della procedura -  Tutela mediante ricorso successivo a separati giudizi  - Azioni di arricchimento o di ripetizione di indebito - Inammissibilità.

Data di riferimento: 
04/12/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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