Art. 46 - Effetti della domanda di accesso al concordato preventivo.

Corte di Cassazione (14638/2026) - Nel concordato con riserva, la proroga di una fideiussione scaduta configura un nuovo contratto che, quale atto di straordinaria amministrazione, richiede la specifica autorizzazione del tribunale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 18 maggio 2026, n. 14638 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Domanda di concordato preventivo con riserva - Atti di ordinaria o straordinaria amministrazione compiuti in quel contesto – Presupposto necessario per poterne qualificare la natura – Necessità nel secondo caso di apposita autorizzazione.

Data di riferimento: 
18/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (13243/2026) – Concordato preventivo con riserva: una volta introdotto, l’iscrizione a ruolo e la notifica di crediti tributari anteriori non pagati risulta ammissibile, ma non è ex art. 168 L.F. sanzionabile.

Corte di Cassazione, Sez. V tributaria, 07 maggio 2026, n. 13243 – Pres. Francesco Federici, Rel. Salvatore Leuzzi.

Concordato preventivo con riserva – Notifica in corso di procedura di crediti tributari anteriori e relative sanzioni – Ammissibilità - Pagamenti anche rateizzati – Natura di atto di straordinaria amministrazione – Ammissibilità solo se autorizzati – Omesso pagamento non, pertanto, sanzionabile.

Data di riferimento: 
07/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (5845/2026) – Concordato preventivo: l’omologazione determina un vincolo sulla riduzione percentuale dei crediti ma non sul loro ammontare e sulla loro natura.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 marzo 2026, n. 5845 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.

Concordato preventivo – Omologazione – Effetti sul credito – Riduzione percentuale vincolante – Possibile ricorso in sede ordinaria pe accertare però l’importo reale sul quale applicarla.

Data di riferimento: 
15/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano - Concordato preventivo in continuità: possibilità che il disposto dell'art. 94 bis C.C.I., come determinante una compressione delle facoltà negoziali dei creditori, possa operare sin dalla fase prenotativa.

Tribunale Ordinario di Milano, Sez. II civ. e crisi d'impresa, 02 novembre 2025 (data della pronuncia) – Giudice Delegato Laura De Simone.

Domanda prenotativa di accesso a uno strumento di regolazione della crisi – Precisazione del suo esser volta all'apertura di un concordato preventivo in continuità – Applicabilità da subito delle regola proprio di quell'istituto – Articolo 94 bis C.C.I. in particolare – Fondamento.

Data di riferimento: 
02/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Messina – Lo stato di ammesso alla procedura di concordato semplificato non preclude al soggetto che sia stato convenuto in un giudizio e alla controparte di esperire il tentativo di mediazione come da ordinanza del giudice.

Tribunale di Messina, 22 ottobre 2025 (data della pronuncia) – Giudice Onorario Carmela Barbaro.

Concordato semplificato – Soggetto convenuto in un giudizio per il quale la mediazione risulti obbligatoria o decisa discrezionalmente dal giudice - Accesso a quella procedura concorsuale – Dovere delle parti di comunque introdurre il giudizio di mediazione – Fondamento.

Data di riferimento: 
22/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (18020/2025) – Concordato preventivo: il professionista che abbia omesso di informare il debitore del divieto di eseguire pagamenti non autorizzati va escluso dal passivo nel successivo fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 luglio 2025, n. 18020 – Pres. Luigi Abete, Rel. Giuseppe Dongiacomo

Concordato preventivo - Divieto di eseguire in corso di procedura pagamento di debiti concorsuali non autorizzati - Professionista incaricato - Omessa informazione al debitore – Violazione di un dovere professionale - Diritto al compenso nel successivo fallimento – Giusta esclusione.

Data di riferimento: 
03/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (17326/2025) – Concordato preventivo con cessione dei beni: l'omologazione non determina lo spossessamento dell'imprenditore e la perdita della sua capacità di stare in giudizio.

Corte di Cassazione, Sez. III civ., 27 giugno 2025 n. 17326 – Pres. Franco De Stefano, Rel. Giovanni Fanticini.

Concordato preventivo con cessione dei beni - Omologazione - Legittimazione processuale del liquidatore giudiziale – Questioni cui si riferisce - Limiti - Controversia relativa a ragioni di credito e pagamento del relativo debito - Esclusione – Permanere della capacità di star in giudizio in capo all'imprenditore in concordato.

Data di riferimento: 
27/06/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Procura della Corte di Cassazione – Concordato preventivo: l'omologazione produce la sospensione della prescrizione dei crediti concordatari fino al momento in cui ne è previsto l'adempimento.

Procura Generale della Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 maggio 2025 (data della pronuncia) – Sostituto Proc. Gen, Giovanni Battista Nardecchia, Rel. Andrea Fidanzia.

Concordato preventivo – Omologazione – Crediti concordatari – Sospensione dei termini di prescrizione – Durata.

Data di riferimento: 
20/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (12352/2025) – Il mancato deposito della cauzione o il deposito di somma inferiore ed il mancato rispetto del termine a tal fine fissato non rendono inammissibile o improcedibile la domanda di concordato preventivo.

Cass., Sez. 1, 9 maggio 2025, n. 12352, Pres. Ferro, Est. Zuliani

Domanda di concordato preventivo con riserva - Facoltà del tribunale di fissare un termine per il deposito di una cauzione in denaro per le spese di procedura - Sussistenza - Inadempimento del debitore – Inammissibilità o improcedibilità della proposta - Esclusione.

Data di riferimento: 
09/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (10652/2025) -Valutazione da svolgersi al fine di decidere se gli atti posti in essere dall'imprenditore in sede di concordato risultino “legalmente compiuti” e siano pertanto prededucibili i crediti che ne sono derivati.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 aprile 2025, n. 10652 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Fidanzia.

Concordato preventivo – Crediti derivanti da atti legalmente compiuti dall'imprenditore - Riconoscimento della loro prededucibilità – Necessario riscontro del loro avere natura di ordinaria o straordinaria amministrazione – Presupposto richiesto per questi ultimi che risultino debitamente autorizzati.

Data di riferimento: 
23/04/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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