Art. 204 - Formazione ed esecutività dello stato passivo.

Tribunale di Lodi – Fallimento: l’indennità dovuta dall’Ente espropriante alla società fallita quale proprietaria del bene espropriato, laddove ipotecato, non è compensabile con un credito tributario dallo stesso ente insinuato al passivo.

Tribunale di Lodi, Sez. civile, 15 maggio 2026 (data della pronuncia) - Giudice Massimo Capobianco.

Espropriazione per pubblica utilità di bene di proprietà di società dichiarata fallita – Bene risultante ipotecato – Compensabilità ex art. 56 L.F. del credito per indennità di esproprio con credito tributario dell’Ente espropriante – Esclusione – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
15/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (11423/2026) – Fallimento: ammissibilità della rivendica per usucapione nei confronti della massa, di beni acquisiti all’attivo. Inidoneità della pronuncia di fallimento ad interrompere il tempo per l’acquisto.

 

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11423 – Pres. Cosmo Crolla, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Avvenuta usucapione di beni acquisiti all’attivo – Proponibilità dell’azione di rivendica nei confronti dei creditori – Non necessità dell’avvenuta anteriore trascrizione di un acquisto a tale titolo – Fondamento.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (10973/2026) – Fallimento: l’amministratore della fallita non ha diritto al rimborso di spese processuali affrontate in sede penale per difendersi da accuse non collegate all’esecuzione dell’incarico conferitogli.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 aprile 2026, n. 10973 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alessandro Farolfi.

Fallimento – Spese di difesa sostenute in sede penale dall’amministratore – Istanza di rimborso formulata mediante insinuazione al passivo – Inaccoglibilità se le accuse mossegli non erano conseguenti allo svolgimento del mandato.

Data di riferimento: 
24/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2241/2026) – Fallimento: presupposto affinché la banca possa avvalersi per l’ammissione al passivo di un credito derivante da rapporto di conto corrente della tecnica del “saldo zero”.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 febbraio 2026, n. 2241 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Credito bancario derivante da saldo di conto corrente – Insinuazione al passivo pur in assenza di tutti gli estratti conto – Possibilità che quell’istituto si avvalga della tecnica del “saldo zero” - Sussistenza in un qualche momento di un saldo a credito del correntista – Assenza di prova in tal senso da parte della curatela – Presupposto necessario.

Data di riferimento: 
03/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1154/2026) – Amministrazione straordinaria: considerazioni in tema di diritto al compenso del professionista che ha assistito l’imprenditore e presupposto perché ne possa essere ridotto l’ammontare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 gennaio 2026, n. 1154 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Filippo D’Aquino.

Amministrazione straordinaria - Dichiarazione di insolvenza di un imprenditore volta all’apertura di quella procedura – Assistenza prestata a tal fine da un professionista – Estensione dell’incarico – Presupposto sufficiente perché abbia diritto a compenso e perché ne possa essere ridotto l’ammontare.

Data di riferimento: 
20/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (32992/2025) – Insinuazione al passivo di credito tributario (possibile stralcio della parte per legge non spettante) e della somma dovuta a titolo di interessi (non necessaria specifica delle modalità di calcolo).

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 dicembre 2025, n. 32992 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Paola Vella.

Insinuazione al passivo di credito tributario – Inclusione nella cartella esattoriale di debiti da stralciarsi automaticamente ex art. 4 d.l. n. 119/2018 – Difetto tale da ripercuotersi sulla validità dell’intera cartella – Esclusione – Possibile ammissione al passivo per il residuo.

Data di riferimento: 
17/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (34755/2025) – Ai fini dell’ammissione al passivo di un credito deve essere rigorosamente dimostrata mediante documento avente data certa la sua anteriorità rispetto alla dichiarazione di fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 dicembre 2025, n. 34755 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento – Istanza di ammissione al passivo di credito – Necessità che ne sia dimostrata l’anteriorità rispetto all’aperura di quella procedura – Mancata produzione a tal fine di un documento avente data certa – Mera menzione di quel documento in altro atto – Insufficienza a fini probatori.

Data di riferimento: 
12/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Pescara – Liquidazione giudiziale: il credito del legale che ha proposto il ricorso per l’apertura della procedura va ammesso al passivo ex art. 2751, n. 2, c.c. con privilegio generale ante grado 1.

Tribunale di Pescara, 20 novembre 2025 (data dell’esame) – G.D. Federica Colontonio.

Liquidazione giudiziale – Compenso spettante al legale che ha proposto il ricorso per l’apertura di quella procedura – Stato passivo – Ammissione del relativo credito ex art. 2751 bis n. 2 c.c. con privilegio generale ante 1 grado.

Data di riferimento: 
20/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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