Tribunale di Rimini - Esdebitazione ex art. 14 terdecies L. 3/2012: non osta alla concessione di tale beneficio la circostanza che al termine della liquidazione del patrimonio un creditore sia rimasto totalmente insoddisfatto.
Inserito da Francesco Gabassi il Lun, 31/08/2026 - 16:12Tribunale di Rimini, Sez. Unica civile, 10 marzo 2026 (data della pronuncia) – Giud. Maria Carla Corvetta.
Liquidazione del patrimonio – Termine della procedura – Mancato totale pagamento di uno dei crediti – Contributi dovuti alla Cassa Geometri - Condizione ostativa al riconoscimento dell’esdebitazione – Esclusione – Esigibilità solo di quelli maturati nel corso della procedura.
Ai fini del riconoscimento dell’esdebitazione ex art. 14 terdecies L. 3/2012 nei confronti di soggetto sovraindebitato, l’avvenuto totale mancato pagamento da parte dello stesso, al termine della procedura di liquidazione del patrimonio cui era stato ammesso, dei contributi dovuti alla Cassa Geometri, cui era stato iscritto, per alcuni mesi anteriori all’apertura della procedura e per altri pochi mesi successivi fino all’avvenuta sua cancellazione (periodo successivo in cui il debitore trovandosi in stato di invalidità non aveva svolto con continuità alcuna attività) non vale, pur a fronte dell’opposizione proposta per tale motivo da detto ente, ad escluderlo, nella ricorrenza di tutti i presupposti richiesti da quella normativa ed in particolare a fronte di pagamenti in percentuale non irrisoria degli altri creditori derivanti dalla liquidazione dell’attivo, dall’accesso a quel beneficio, fermo restando però che rispetto ai crediti maturati dall’Ente previdenziale dopo l’apertura della liquidazione e fino alla cancellazione essi resteranno comunque esigibili. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
[cfr. in questa rivista, nel senso dell’operare in un caso del genere del favor debitoris: Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 maggio 2022, n. 15246 https://www.unijuris.it/node/6281 [2]; Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 marzo 2018 n. 7550 https://www.unijuris.it/node/4049 [3] e Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 agosto 2016 n. 16620 https://www.unijuris.it/node/3101 [4]].
