Liquidazione dell'attivo

Corte di Cassazione (25021/2019) – Accoglibilità della domanda della curatela di un coerede fallito di scioglimento della comunione ereditaria esistente su un immobile abusivo, in quanto ipotesi sottratta alla comminatoria di nullità.

Corte di Cassazione, Sez. Unite  Civ., 07 ottobre 2019, n. 25021 - Pres. Giovanni Mammone, Rel. Lombardo.

Immobili abusivi - Atti di scioglimento della comunione -  Sanzione di nullità - Comminatoria - Azione proposta innanzi al giudice -  Regolarità edilizia del fabbricato - Presupposto necessario - Assenza della licenza o della concessione  - Rigetto della domanda - Eccezione - Ambito della divisione endoesecutiva o endoconcorsuale -  Accoglibilità della richiesta.

Data di riferimento: 
07/10/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Roma – La proposta di concordato con continuità che preveda un aumento di capitale ad opera di un terzo che gli consenta di acquisire il controllo sulla società non necessità dello svolgimento di una procedura competitiva.

Tribunale di Roma, Sez. Fallim., 05 agosto 2019 – Pres. Antonino La Malfa, Rel. Angela Coluccio, Giud. Maria Luisa De Rosa.

Proposta di concordato con continuità diretta  - Prospettiva - Aumento del capitale da parte di soggetto terzo - Acquisizione della posizione di controllo della società – Ammissibilità - Procedura competitiva ex art. 163 bis L.F. -  Necessità della previsione  - Esclusione  - Situazione non assimilabile alla cessione d'azienda.

Data di riferimento: 
05/08/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Rimini – Concordato prenotativo: valutazione del tribunale im merito alla "convenienza" dell'apertura di una gara competitiva ex art. 163 bis L.F.

Tribunale di Rimini, Sez. Unica Civile – Uff. Fall., 14 febbraio 2019 – Pres. Francesca Miconi, Rel. Silvia Rossi, Giud. Maria Carla Corvetta.

Concordato prenotativo – Presentazione della proposta del piano – Termine non ancora scaduto – Domanda di apertura di una gara competitiva – Tribunale - Mancata autorizzazione – Impossibilità di una decisione circa la sua convenienza.

Data di riferimento: 
14/02/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Bergamo – Inefficacia del sequestro preventivo per equivalente dei beni disposto dal GIP nei confronti dell'indagato dopo la di lui dichiarazione di fallimento.

Tribunale Ordinario di Bergamo, Sez. II civ., Fallimentare e delle Esecuzioni forzate, 03 febbraio 2019 – Giudice Delegato Laura De Simone.

Fallimento – Azienda del fallito - GIP – Sequestro preventivo per equivalente – Misura decisa in corso di procedura -   Beni  da considerarsi nella disponibilità del curatore – Indagato – Perdita del potere di fatto sugli stessi – Inefficacia della misura cautelare – Progetto di reparto – Inclusione di quei beni - Ammissibilità.

Data di riferimento: 
03/02/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (25618/2018) – Vanno attribuite al fallito e non al fallimento le somme relative all'eccedenza del credito risarcitorio rispetto a quanto pagato dall'Inail, a titolo di risarcimento del danno differenziale biologico o morale.

Cassazione civile, sez. VI, 15 Ottobre 2018, n. 25618. Est. Rossetti.

Somme spettanti al fallito relative all'eccedenza del credito risarcitorio rispetto a quanto pagato dall'Inail, a titolo di risarcimento del danno differenziale biologico o morale - Attribuzione al fallimento – Esclusione.

Data di riferimento: 
15/10/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (45574/2018) - Misura cautelare penale successiva alla dichiarazione di fallimento: inoperatività della confisca per equivalente.

Corte di Cassazione, Sez. III pen., 10 ottobre 2018 n. 45574 -Pres. Elisabetta Rosi, Rel. Donatella Galterio.

Sequestro finalizzato alla confisca per equivalente – Giudice penale -  Misura cautelare disposta successivamente al fallimento – Beni del fallito – Indisponibilità – Inoperatività della misura cautelare.

Data di riferimento: 
10/10/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (23482/2018) – Esecuzione promossa dal Fondiario e procedura fallimentare. Intervento del curatore, distribuzione del ricavato, assegnazione in sede esecutiva di somme liquidate in prededuzione in sede fallimentare.

Cassazione civile, sez. III, 28 Settembre 2018, n. 23482. Pres. Franco De Stefano, rel. Augusto Tatangelo.

Principi di diritto applicabili all’azione esecutiva del creditore fondiario ex art. 41 T.U.B. in costanza di fallimento del debitore.

La Suprema Corte ha indicato i seguenti principi di diritto applicabili alla fattispecie concreta:

Data di riferimento: 
28/09/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (22472/2018) La L. 19 marzo 1990, n. 55, art. 17, comma 3, in tema di divieto di interposizione fiduciaria nei pubblici appalti, non si applica alle vendite svolte in ambito fallimentare.

Cassazione civile, sez. I, 24 Settembre 2018, n. 22472. Pres. Antonio Didone, rel. Francesco Terrusi.

Liquidazione dell’attivo fallimentare – Normativa antimafia (art. 17, comma 3, della L. 19 marzo 1990, n. 55) – Divieto di intestazione fiduciaria – Applicazione alle vendite ex art. 107 l.fall. – Esclusione

Data di riferimento: 
24/09/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Prato – Fallimento: dovere per il conservatore dei registri immobiliari di ottemperare all'ordine del G.D. di cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sui beni di cui si sia disposta la vendita.

Tribunale di Prato, Sez. Unica Civile, 03 settembre 2018 – Pres. Rel. Maria Novella Legnaioli, Giud. Michele Sirgiovanni e Manuela Granata.

Fallimento – Vendita dei beni – Procedura competitiva – Aggiudicazione – Pagamento del prezzo – Giudice delegato – Trascrizioni o iscrizioni - Ordine di cancellazione  - Definitività - Conservatore dei registri immobiliare – Dovere di provvedervi immediatamente.

Data di riferimento: 
03/09/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (17648/2018) – Ambito di applicazione del decreto di acquisizione di cui all’art. 25 l.fall.: il giudice delegato non può disporre l'acquisizione di beni o somme di un terzo dissenziente che si pretendano dovute al fallimento.

Cassazione civile, sez. VI, 05 Luglio 2018, n. 17648. Est. De Chiara.

Decreto di acquisizione di cui all’art. 25, comma 1, n. 2, l.fall.  - Ambito applicativo - Acquisizione di beni o somme di un terzo dissenziente, che si pretendano dovute al fallimento – Inesistenza del provvedimento, radicale nullità ed inidoneità a produrre effetti giuridici – Ricorribilità in Cassazione ex art. 111 Cost. – Inammissibilità.

Data di riferimento: 
05/07/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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