Art. 52 - Sospensione della liquidazione, dell'esecuzione del piano o degli accordi.

Corte d’Appello di Torino - Liquidazione giudiziale e procedimenti di risoluzione della crisi e dell’insolvenza di una start-up innovativa: considerazioni in tema di competenza e di possibile apertura di quelle procedure.

Corte d’Appello di Torino, Sez. I civ., 24 febbraio 2026 – Pres. Rel. Gabriella Ratti, Cons. Eleonora Montserrat Pappalettere e Bruno Conca.

Start-up innovative – Accesso alle procedure di risoluzione della crisi e dell’insolvenza – Competenza – Rapporto tra Codice della Crisi e Legge fallimentare.

Start-up innovative – Assoggettabilità a Liquidazione giudiziale – Presupposti.

Data di riferimento: 
24/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19965/2025) – Amministrazione straordinaria: condizioni per ritenere l’esistenza di un gruppo consortile cui la procedura, come avviata nei confronti di una società, possa estendersi.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 luglio 2025, n. 19965 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.

Amministrazione straordinaria di una società – Presupposto per l’estensione di quella procedura alle imprese di un gruppo di cui risulti essere parte – Sussistenza all’interno di quello di un rapporto di controllo ex art. 2359 c.c. - Artt. 80 e ss. del d.lgs. n. 270 - Applicabilità – Possibilità che la capogruppo funga da strumento di servizio nei confronti delle partecipanti.

Data di riferimento: 
17/07/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d'Appello di Milano - Piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione: criterio cui la formazione delle classi deve essere necessariamente improntata per consentire la deroga alla par condicio creditorum.

Corte d'Appello di Milano, Sez. IV civ., 11 giugno 2025 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Francesco Distefano, Cons. Irene Lupo e Roberta Nunnari.

Piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione – Formazione delle classi – Criterio cui deve necessariamente rispondere - Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
11/06/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Effetti che possono conseguire alla proposizione del ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello che abbia rigettato il reclamo avverso l'apertura della liquidazione giudiziale.

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sez. III civ., 10 aprile 2025 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Enrico Quaranta, Giud. Marta Sodano e Simona Di Rauso.

Apertura della liquidazione giudiziale – Reclamo alla Corte d'Appello – Rigetto e proposizione di ricorso in cassazione - Inidoneità a sospendere il procedimento – Possibilità solo della sospensione della liquidazione dell'attivo – Necessità che ricorrano gravi e fondati motivi.

Data di riferimento: 
10/04/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte d'Appello di Firenze - Laddove una domanda di concordato preventivo come proposta in costanza di un'istanza di liquidazione giudiziale venga respinta, la debitrice non può proporre una nuova domanda alternativa.

Corte d'Appello di Firenze, Sez. II civ., 30 gennaio 2025 (data della pronuncia) – Pres. Rel. Ludovico Delle Vergini, Cons. Fabrizio Nicoletti e Nicola Mario Condemi.

Procedimento unitario – Domanda di accesso a concordato preventivo proposta in presenza di un'istanza di liquidazione giudiziale – Intervenuta mancata ammissione da parte del tribunale – Proponibilità di una nuova domanda di risoluzione alternativa della crisi e dell'insolvenza – Esclusione – Fondamento.

Data di riferimento: 
30/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (348/2025) – Concordato in continuità che preveda la liquidazione di beni non funzionali: mezzi per opporsi all'avvenuta omologazione. Caratteri identificativi e modalità di svolgimento di quella procedura.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 gennaio 2025, n. 348 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alberto Pazzi.

Concordato preventivo - Previsione - Cessione totale o parziale di beni – Avvenuta omologazione - Proposizione o meno nel corso del giudizio di opposizioni - Strumenti giudiziali a cui fare ricorso, a seconda dei casi, per avversare quella decisione.

Data di riferimento: 
08/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (14985/2024) – Deposito via PEC del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento: necessità che abbia luogo, in caso di invio di più buste, mediante invii coevi tutti eseguiti entro la fine del giorno di scadenza.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 maggio 2024, n. 14985 – Pres. Massimo Ferro - Rel. Andrea Fidanzia.

Sentenza dichiarativa di fallimento – Reclamo proposto via PEC - Messaggio eccedente la dimensione massima stabilita nelle specifiche tecniche - Invio di plurime buste - Ammissibilità - Trasmissione di tutte nello stesso giorno entro la fine di quello di scadenza – Necessità.

Data di riferimento: 
28/05/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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