Art. 203 - Progetto di stato passivo e udienza di discussione.

Corte di Cassazione (18396/2026) – Fallimento: laddove il fallito allorché in bonis sia stato condannato ad un facere, il creditore di quella prestazione ha diritto ad insinuarsi al passivo per il controvalore pecuniario.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 08 giugno 2026, n. 18396 - Pres. Alberto Pazzi, Rel. Roberto Amatore.

Fallimento – Titolo giudiziale divenuto anteriormente definitivo - Obbligazione di facere di cui è inibita l’esecuzione in corso di procedura – Necessaria conversione in denaro di quella prestazione – Controvalore da insinuarsi al passivo.

Data di riferimento: 
08/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (10973/2026) – Fallimento: l’amministratore della fallita non ha diritto al rimborso di spese processuali affrontate in sede penale per difendersi da accuse non collegate all’esecuzione dell’incarico conferitogli.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 aprile 2026, n. 10973 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Alessandro Farolfi.

Fallimento – Spese di difesa sostenute in sede penale dall’amministratore – Istanza di rimborso formulata mediante insinuazione al passivo – Inaccoglibilità se le accuse mossegli non erano conseguenti allo svolgimento del mandato.

Data di riferimento: 
24/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7134/2026) – Fallimento: l’avere una banca concesso finanziamenti ad un’impresa in stato di decozione costituisce prestazione contraria al buon costume che ne comporta l’irrepetibilità da parte della stessa.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 25 marzo 2026, n. 7134 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Giuseppe Dongiacomo.

Fallimento – Abusiva concessione di finanziamenti a soggetto in stato di decozione da parte di un banca – Contrarietà di tale prestazione al buon costume - Conseguenza – Irripetibilità delle somme erogate – Applicabilità della soluti retentio.

Data di riferimento: 
25/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2011/2026) –Verifica dello stato passivo: per i contratti per cui la prova scritta è imposta ad substantiam, la prova del contratto va data con documentazione avente data certa.

Corte di Cassazione, sez. I, 30 gennaio 2026, n. 2011 – Pres. Dott. Francesco Terrusi, Consigliere relatore dott. Filippo D’Aquino

Fallimento – Stato passivo – Documentazione bancaria – Forma scritta ad substantiam– Data certa – Prova.

Data di riferimento: 
30/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano - Liquidazione giudiziale della utilizzatrice di un contratto di leasing: inammissibilità dell’avvenuto incameramento da parte della concedente della somma in precedenza ottenuta a titolo di pegno regolare.

Tribunale di Milano, Sez. II civ., 27 dicembre 2025 (data della pronuncia) – Giud. Vincenza Agnese.

Contratto di leasing – Conferimento alla concedente di somme a titolo di pegno regolare – Intervenuta apertura della liquidazione giudiziale della società utilizzatrice – Incameramento unilaterale da parte della garantita di tale somma - Inammissibilità – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
27/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (32992/2025) – Insinuazione al passivo di credito tributario (possibile stralcio della parte per legge non spettante) e della somma dovuta a titolo di interessi (non necessaria specifica delle modalità di calcolo).

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 dicembre 2025, n. 32992 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Paola Vella.

Insinuazione al passivo di credito tributario – Inclusione nella cartella esattoriale di debiti da stralciarsi automaticamente ex art. 4 d.l. n. 119/2018 – Difetto tale da ripercuotersi sulla validità dell’intera cartella – Esclusione – Possibile ammissione al passivo per il residuo.

Data di riferimento: 
17/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (32399/2026) –L’agente della riscossione continua ad essere legittimato a proporre domanda di ammissione al passivo mediante l’estratto di ruolo nonostante lo stesso non risulti impugnabile.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 dicembre 2025, n. 32399 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Paola Vella.

Liquidazione giudiziale - Agente della riscossione - Credito tributario – Insinuabilità al passivo mediante estratto di ruolo - Iscrizione con riserva in caso di contestazioni da parte del curatore – Necessità in quel caso della produzione della cartella di pagamento – Non impugnabilità del ruolo.

Data di riferimento: 
12/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Pescara – Liquidazione giudiziale: il credito del legale che ha proposto il ricorso per l’apertura della procedura va ammesso al passivo ex art. 2751, n. 2, c.c. con privilegio generale ante grado 1.

Tribunale di Pescara, 20 novembre 2025 (data dell’esame) – G.D. Federica Colontonio.

Liquidazione giudiziale – Compenso spettante al legale che ha proposto il ricorso per l’apertura di quella procedura – Stato passivo – Ammissione del relativo credito ex art. 2751 bis n. 2 c.c. con privilegio generale ante 1 grado.

Data di riferimento: 
20/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

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