fondiario

Corte di Cassazione (22576/2026) – Insinuazione al passivo da parte di una banca: la produzione della contabile e della quietanza che richiamino lo stesso numero di pratica costituiscono prova valida dell’erogazione di un mutuo fondiario.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 01 luglio 2026, n. 22576 - Pres. Francesco Terrusi, Rel. Luigi D’Orazio.

Mutuo fondiario - Insinuazione al passivo da parte della banca - Documentazione prodotta – Contabile e quietanza di erogazione – Prova da considerarsi valida – Produzione degli estratti conto sui quali è stato effettuato l’accredito – Non necessità.

Data di riferimento: 
01/07/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Larino - Liquidazione giudiziale del debitore assoggettato o assoggettabile a procedura esecutiva da parte del creditore fondiario: subentro del curatore negli obblighi di custodia dei beni pignorati.

Tribunale di Larino, Ufficio esecuzioni e procedure concorsuali, 04 marzo 2026 (data della pronuncia) – Giudice dell’esecuzione Rinaldo d’Alonzo.

Liquidazione giudiziale - Esecuzione immobiliare proseguita dal creditore fondiario – Non necessità della nomina di un custode - Compiti trasferiti in capo al curatore – Obblighi cui è tenuto - Modalità di riconoscimento del compenso.

Data di riferimento: 
04/03/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (28573/2025) – Liquidazione controllata: considerazioni in tema di inaccoglibilità, per mancanza di una valida giustificazione del ritardo, di una domanda di insinuazione al passivo proposta tardivamente.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 ottobre 2025, n. 28573 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Liquidazione controllata – Domanda di ammissione tardiva al passivo – Proposizione di una giustificazione infondata - Tassatività del termine per la presentazione previsto dell’arte. 270, comma 2, lettera d) C.C.I. – Disposizione da non considerarsi costituzionalmente illegittima – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
28/10/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Tribunale di Pescara - Ristrutturazione dei debiti del consumatore: possibilità che la proposta preveda la riviviscenza di un mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto della abitazione principale e risolto per inadempimento.

Tribunale Ordinario di Pescara, Settore Procedure Concorsuali, 11 settembre 2025 – Giudice designato Federica Colantonio

Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Mutuo ipotecario sull’abitazione principale – Contratto dichiarato risolto e procedura esecutiva immobiliare pendente – Possibilità che ne sia prevista la rimessione in bonis con conseguente termine di quella procedura – Modalità idonee a consentirne la riviviscenza.

Data di riferimento: 
11/09/2025
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (17544/2025) – E’ inammissibile il ricorso volto a sanare o integrare una domanda di insinuazione al passivo di un credito di cui non sia stato specificato l’ammontare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 30 giugno 2025, n. 17544 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Cosmo Crolla.

Domanda di insinuazione al passivo di un credito – Mancata indicazione del suo ammontare – Presentazione di un ricorso volto a sanare tale omissione – Inammissibilità- Motivo sottostante.

Data di riferimento: 
30/06/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Procura Generale della Corte di Cassazione – Richiesta alle Sezioni Unite di confermare la prevalenza di un sequestro conservativo penale come trascritto rispetto ad una ipoteca precedentemente iscritta.

Procura Generale della Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, 29 maggio 2025 – Sost. Proc. Gen. Giovan Battista Nardecchia, Rel. Cons. Giovanni Fortunato.

Sequesto penale conservativo – Trascrizione nei registri immobiliari - Privilegio speciale “iscrizionale”che lo caratterizza – Prevalenza rispetto ad una ipoteca anche se anteriormente iscritta – Principio da confermarsi da parte delle Sezioni Unite.

Data di riferimento: 
29/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (14401/2025) – Liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012: il credito dell’OCC che ha coadiuvato il debitore nel richiederne l’apertura non costituisce un uscita da dedursi dal ricavato della vendita di un bene ipotecato.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 29 maggio 2025, n. 14401 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Cosmo Crolla.

Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio exart. 14 ter L. 3/2012 - Spese del gestore della crisi - Uscita di carattere generale sostenuta nell’interesse della procedura - Esclusione Deduzione di dette spese dal ricavato della vendita dei beni oggetto di pegno ed ipoteca – Inapplicabilità.

Data di riferimento: 
29/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (12395/2025) – Procedura di liquidazione dei beni ex L. 3/2012: legittimazione del liquidatore a sollevare in sede di redazione dello stato passivo l'eccezione di revocabilità ex art. 2901 c.c. di un mutuo c.d. “di scopo”.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 10 maggio 2025, n. 12395 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Paola Vella.

Sovraindebitamento - Liquidazione dei beni e art. 14 ter L.3/3012 - Formazione stato passivo - Eccezione di revocatoria ordinaria - Proponibilità da parte del liquidatore in via incidentale – Fondamento.

Data di riferimento: 
10/05/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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