compensazione

Tribunale di Lodi – Fallimento: l’indennità dovuta dall’Ente espropriante alla società fallita quale proprietaria del bene espropriato, laddove ipotecato, non è compensabile con un credito tributario dallo stesso ente insinuato al passivo.

Tribunale di Lodi, Sez. civile, 15 maggio 2026 (data della pronuncia) - Giudice Massimo Capobianco.

Espropriazione per pubblica utilità di bene di proprietà di società dichiarata fallita – Bene risultante ipotecato – Compensabilità ex art. 56 L.F. del credito per indennità di esproprio con credito tributario dell’Ente espropriante – Esclusione – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
15/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (30174/2025) –Revocatoria fallimentare delle rimesse eseguite dalla società poi fallita in periodo sospetto a fronte della concessione da parte di una banca di un mutuo garantito da pegno su libretto di deposito.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 15 novembre 2025, n. 30174 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Alberto Pazzi.

Fallimento – Anteriore riconoscimento da parte di una banca alla fallita, allorché in bonis, di un mutuo garantito da libretto di deposito - Rimesse effettuate in periodo sospetto dalla mutuataria ad estinzione di quello – Presupposto perché risultino revocabili.

Data di riferimento: 
15/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte d’Appello di Roma – Concordato preventivo: all’acquisizione di un credito da parte dell’incorporante a seguito di fusione societaria avvenuta in corso di procedura risulta applicabile il divieto previsto dall’art. 56, comma 2, L.F.

Corte d’Appello di Roma, Sez. I civ., 03 novembre 2025 – Pres. Nicola Saracino, Cons. Rel. Giovanna Gianì – Cons. Gianluca Mauro Pellegrini.

Concordato preventivo – Fusione societaria – Operazione straordinaria avvenuta in corso di procedura – Acquisizione da parte dell’incorporante di un credito già scaduto esistente nei confronti del proponente – Applicabilità dell’articolo 56, comma 2, L.F. – Estensione del divieto di compensazione anche se previsto con riferimento ai crediti non scaduti.

Data di riferimento: 
03/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (9811/2025) – Pegno di somme di denaro costituito da un cliente poi fallito a favore di una banca e revocatoria fallimentare: differenza di effetti a seconda che risulti avere natura regolare o irregolare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 aprile 2025, n. 9811 – Pres. Massimo Ferro, Giuseppe Dongiacomo.

Correntista poi fallito - Avvenuta costituzione di-pegno di denaro a favore della banca - Utilizzo da parte della stessa per estinguere per compensazione una sua posizione debitoria – Assoggettabilità a revocatoria fallimentare – Necessità che risulti essersi trattato di pegno regolare – Esenzione da revocatoria se pegno irregolare – Fondamento.

Data di riferimento: 
14/04/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7512/2025) – Inammissibilità della compensazione da parte del curatore di un credito IVA anteriore alla dichiarazione di fallimento con i debiti maturati in corso di procedura.

Corte di Cassazione, Sez.V tributaria, 21 marzo 2025, n. 7512 – Pres. Giuseppe Fuochi Tinarelli, Rel. Salvatore Leuzzi.

Fallimento – Compensazione tra crediti e debiti IVA – Non ammissibilità tra operazioni ante e post fallimento – Conservazione da parte del curatore della medesima partita IVA – Irrilevanza – Fondamento.

Data di riferimento: 
21/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (7013/2025) – Fallimento: considerazioni in tema di credito di terzo garantito da pegno, compensazione tra crediti, istanza di risoluzione di contratti pendenti e prova della scientia decoctionis in sede revocatoria.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 marzo 2025, n. 7013 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Filippo D'Aquino.

Credito garantito da pegno regolare – Fallimento del debitore che l'ha costituito - Obbligo di regola di restituzione del bene – Necessità dell'insinuazione al passivo per far valere quel credito.

Compensazione in sede fallimentare – Natura dei crediti tra i quali può operare.

Data di riferimento: 
16/03/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2005/2025) Ammissibilità della compensazione nel concordato preventivo anche quando i presupposti di liquidità ed esigibilità maturano dopo la data di presentazione della domanda.

Cassazione civile, sez. I, 28 Gennaio 2025, n. 2005. Pres. Ferro. Est. Amatore.

CONCORDATO PREVENTIVO - Compensazione nel concordato preventivo – Presupposti di liquidità ed esigibilità maturati dopo la presentazione della domanda – Ammissibilità.

Data di riferimento: 
28/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1865/2025) – Fallimento: la compensazione ex art 56 L.F. in favore del creditore postergato non risulta possibile perché infrangerebbe lo scopo dell’art. 2467 c.c. come posto a tutela dei creditori sociali.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 27 gennaio 2025, n. 1865 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Roberto Amatore.

Fallimento – Debito di un socio verso il fallito da restituirsi alla procedura a favore della massa - Credito postergato ex art 2467 c.c. spettante allo stesso quale socio finanziatore - Utilizzabilità ai fini dell'applicazione della compensazione ex art. 56 L.F. - Esclusione – Fondamento – Ontologica incompatibilità logica e giuridica tra le due norme.

Data di riferimento: 
27/01/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (21256/2024) – Considerazioni in tema di momento preciso cui risalgono gli effetti della dichiarazione di fallimento e di operabilità della compensazione anche rispetto a crediti coattivi come tali indisponibili.

Corte di Cassazione, Sez. V tributaria, 30 luglio 2024, n. 21256 – Pres. Ernestino Luigi Bruschetta, Rel. Filippo D'Aquino.

Dichiarazione di fallimento – Momento in cui si verificano gli effetti per il fallito – Prodursi dall'ora zero del giorno in cui la pronuncia ha luogo.

Data di riferimento: 
30/07/2024
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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