Tribunale di Venezia - Composizione negoziata: possibilità che le misure protettive siano estese anche al socio della ricorrente se partecipi in modo concreto al piano di risanamento mettendo a disposizione propri beni.
Tribunale di Venezia, Sez. I civ., 26 giugno 2026 (data della pronuncia) – Giudice Marco Campagnolo.
Composizione negoziata - Misure protettive richieste dalla società ricorrente – Possibile estensione al patrimonio di un socio – Presupposto necessario.
Nel corso della composizione negoziata le misure protettive possono estendersi al patrimonio personale del socio della società ricorrente quando partecipi in modo concreto al percorso di risanamento da quella prospettato mettendo a disposizione propri beni (nello specifico, un immobile di sua proprietà quale apporto di finanza esterna) destinati all'attuazione del piano, ciò in quanto la loro aggressione da parte dei creditori comprometterebbe l'interesse dell'intero ceto creditorio. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
https://dirittodellacrisi.it/articolo/trib-venezia-26-giugno-2026-est-campagnolo
[Rispetto a rispetto a Torino 22 dicembre 2023 - https://www.unijuris.it/node/7618 e Tribunale Ordinario di Rimini, Sez. civile, 29 luglio 2025 (data della pronuncia) – https://www.unijuris.it/node/8990 (entrambe pubblicate in questa rivista), la pronuncia veneziana sembra accentuare un profilo ulteriore: non è soltanto il collegamento strutturale tra società di persone e soci illimitatamente responsabili a giustificare l'estensione della protezione, ma soprattutto la concreta destinazione del patrimonio personale del socio al risanamento. In questa prospettiva, la misura protettiva assume una funzione strettamente strumentale alla conservazione dell'operazione di risanamento. ]
