Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - Ristrutturazione dei debiti del consumatore: la colpa del soggetto finanziatore non esclude che ricorra un’ipotesi di colpa grave a carico del soggetto sovraindebitato.

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Data di riferimento: 
10/09/2026

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sez. II, 10 settembre 2026 (data della pronuncia) – Giudice Elmelinda Mercurio.

Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Merito creditizio – Violazione dell’art. 124-bis TUB – Incidenza sulla valutazione della colpa grave – Insufficienza, di per sé, a escludere la condizione soggettiva ostativa.

Con riferimento alle condizioni ostative all’acceso da parte del consumatore alla ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 69, primo comma, C.C.I. ed in particolare a quella rappresentata dalla colpa grave, deve ritenersi che, al fine del ricorrere di quel presupposto preclusivo in ragione della facilità con cui lo stesso, prima ancora del sopravvenire di alcune situazioni che gli avevano poi provocato problemi personali e familiari, pur a fronte di flussi reddituali all’epoca del ricorso a quelle forme di indebitamento palesamente incapienti, ha fatto ricorso a plurimi finanziamenti, non possa avere alcuna incidenza la valutazione del concorso di uno dei soggetti finanziatori nella causazione del di lui stato di sovraindebitamento, ciò in quanto i due profili di colpa, quella del professionista e quella del ricorrente incidono su due diversi piani e possono coesistere; ne consegue che la pretesa del debitore di elidere la propria colpa addebitando agli istituti di credito una superficiale valutazione del merito creditizio risulta priva di pregio e non esclude che il suo comportamento, come sopra descritto, possa impedirgli l’accesso alla procedura. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

https://mobile.ilcaso.it/sentenze/ultime/35197/CrisiImpresa?Consumatore%3A-colpa-grave-e-violazione-dell%E2%80%99indagine-sul-merito-creditizio

[Cfr anche in questa rivista: Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, 23 ottobre 2024 –  https://www.unijuris.it/node/8203 ; Corte di Cassazione, Sez. I civ., 24 luglio 2025, n. 21048 –  https://www.unijuris.it/node/8634 che consente di leggere la pronuncia di Santa Maria Capua Vetere non come un semplice arretramento rispetto alla precedente giurisprudenza dello stesso Tribunale, ma come una precisazione del principio secondo cui la condotta della banca e quella del consumatore devono essere oggetto di valutazioni autonome e non possono essere poste in rapporto di automatica compensazione.]

[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]
Articoli di riferimento nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza