reclami, Art. 211 - Esercizio dell'impresa del debitore.

Corte d’Appello di Napoli - Liquidazione controllata: possibile apertura della procedura su istanza del debitore anche quando l’attivo è costituito esclusivamente dai redditi futuri derivanti dalla prosecuzione dell’attività lavorativa autonoma.

Corte d’Appello di Napoli, Sez. V civ., 20 aprile 2026 – Pres. Paolo Celentano, Cons. Rel. Giuseppa D’Inverno, Cons. Caterina di Martino.

Liquidazione controllata – Attivo derivante esclusivamente dai redditi derivanti dalla prosecuzione di un’attività professionale - Previsione ammissibile – Esercizio provvisorio dell’impresa – Esclusione – Distinzione dall’esdebitazione del sovraindebitato incapiente .

Data di riferimento: 
20/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (30107/2018) - Legittimazione dei dipendenti a proporre reclamo avverso la dichiarazione di fallimento del loro datore di lavoro.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 21 novembre 2018 n. 30107 – Pres. Antonio Didone, Rel. Francesco Terrusi.

Dichiarazione di fallimento – Reclamo ex art. 18 L.F. – Legttimazione alla proposizione – Interesse all'impugnazione – Sussistenza – Presupposto richiesto -  Fondatezza degli argomenti addotti – Condizione non necessaria.

Data di riferimento: 
21/11/2018
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Trento – Liquidazione come regola generale della procedura fallimentare. Possibilità di sospenderla temporaneamente ed eccezionalmente, con decisione motivata, solo in presenza di specifici presupposti.

Tribunale di  Trento, 23 ottobre 2017 – Pres. Guglielmo Avolio, Rel. Benedetto Sieff, Giud. Adriana De Tommaso.

Procedura fallimentare -  Liquidazione dell’attivo – Tempi rapidi – Principio cardine – Sospensione temporanea – Scelta eccezionale – Possibile danno grave – Assenza di pregiudizio per i creditori - Presupposti necessari.

Data di riferimento: 
23/10/2017
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]