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Tribunale di Piacenza – Emergenza da Covid-19 e improcedibilità dei ricorsi per la dichiarazione di fallimento e lo stato di insolvenza depositati tra il 9 marzo ed il 30 giugno 2020: accoglibilità di un’istanza di autofallimento.

Tribunale di Piacenza, Sez. Civile Fallimentare, 08 maggio 2020 – Pres. Stefano Brusati, Rel. Stefano Aldo Tiberti, Giud. Antonino Fazio.

Imprese colpite dal Covid-19 - D.L. 8 aprile 2020 n. 23 - Misure urgenti per garantirne la continuità – Art. 10, primo comma - Richieste per la dichiarazione di fallimento e lo stato di insolvenza – Improcedibilità nel periodo tra il 9 marzo ed il 30 giugno 2020 – Società in liquidazione - Istanza di autofallimento depositata in quell’arco di tempo - Accoglimento possibile – Presupposti. 

Data di riferimento: 
08/05/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (16117/2019) – Istanza di autofallimento e problematiche relative alla necessità o meno del ricorso al patrocinio di un difensore e alle prove che è onere del richiedente depositare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 giugno 2019, n. 16117 – Pres. Antonio Didone, Rel. Mauro Di Marzio.

Istanza di autofallimento – Necessario patrocinio di un difensore – Esclusione – Insorgere di un contradditorio qualificato con altri interessati - Sola ipotesi in cui è richiesto.

Istanza di autofallimento – Stato di insolvenza e requisiti dimensionali - Prove richieste.

Data di riferimento: 
14/06/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (8123/2020) – In caso di cumulo di cause scindibili il fallimento della parte di una di queste non spiega effetto nei confronti delle altre onde il processo prosegue per la parte che le riguarda.

Corte di Cassazione, Sez. III civ., 23 aprile 2020, n. 8123 – Pres. Giacomo Travaglino, Rel. Francesca Fiecconi.

Opposizione a decreto ingiuntivo - Procedimento instaurato dal debitore ingiunto e dai suoi fideiussori – Cause da considerarsi scindibili – Deduzioni difformi - Fallimento del debitore principale – Interruzione del processo solo nei suoi confronti – Prosecuzione nei confronti dei litisconsorti – Non necessità della riassunzione da parte di questi.

Data di riferimento: 
23/04/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Rimini – Domanda di concordato con riserva qualificato in continuità aziendale: pagamenti urgenti e necessità o meno dell’autorizzazione del tribunale.

Tribunale Ordinario di Rimini, Sez. Unica Civile – Uff. Fallimentare, decisione del 18 novembre 2019 - Pres. Francesca Miconi, Rel. Silvia Rossi, Giud, Lorenzo Maria Lico.

Data di riferimento: 
18/11/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (1069/2020) – Fallimento: situazione da cui desumere la sussistenza di uno stato d’insolvenza.

Corte di Cassazione, Sez. VI, 20 gennaio 2020, n. 1069 – Pres. Andrea Scaldaferri, Est. Carla Caiazzo.

Fallimento – Sussistenza di uno stato d’insolvenza – Incapacità a soddisfare in condizioni normali le obbligazioni – Presupposto da cui desumerla - Presenza di attivo superiore al passivo – Circostanza non sufficiente ad escluderla.

Data di riferimento: 
20/01/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (33/2020 – Appalto di opere e servizi: l’intervento del Fondo di Garanzia non può essere richiesto dal committente che paghi il dipendente dell’appaltatore insolvente surrogandosi nei diritti del lavoratore.

Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, 3 gennaio 2020, n. 33 - Pres. Antonio Manna, Rel. Daniela Calafiore.

Appalto di opere e servizi – Retribuzione e TFR spettanti al dipendente dell’esecutore insolvente – Corresponsione da parte del committente – Diritto di surroga nei confronti dell’appaltatore - Committente - Prestazioni dovute dal Fondo di Garanzia INPS – Domanda di accertamento del diritto ad avvalersene – Rigetto - Carenza di interesse ad agire.

Data di riferimento: 
03/01/2020
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (16122/2019) – Ipotesi di desistenza da parte del creditore istante: effetti che ne possono conseguire. Ricorrenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento riscontrata dal giudice tramite presunzioni.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 giugno 2019, n. 16122 – Pres. Antonio Didone, Rela. Alberto Pazzi.

Sentenza dichiarativa di fallimento – Reclamo – Desistenza dell’unico creditore istante – Avvenuto pagamento o meno - Effetti che ne conseguono a seconda dei casi – Possibile revoca del fallimento.

Data di riferimento: 
14/06/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (22386/2019) - Opposizione allo stato passivo: facoltà per il curatore di introdurre eccezioni nuove e diritto dell’opponente di dispiegare le proprie difese per replicare al contenuto delle stesse.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 06 settembre 2019, n. 22386 – Pres. Francesco A. Genovese, Rel. Aldo Angelo Dolmetta.

Fallimento – Stato passivo – Opposizione proposta dal creditore – Curatore – Possibilità di introdurre eccezioni nuove – Tribunale – Concessione di un termine a difesa – Diritto di replica riconosciuto all’opponente – Limiti.

Data di riferimento: 
06/09/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (22992/2019) – Concordato preventivo che faccia seguito ad una procedura di amministrazione controllata: compensi spettanti al professionista incaricato di predisporre la domanda di ammissione alla prima procedura.

Corte di Cassazione, Sez. II civ., 16 settembre 2019, n. 22992 – Pres. Sergio Gotjan, Rel. Chiara Besso Marcheis.

Amministrazione controllata – Professionista - Attività svolta prima dell'ammissione – Attività svolta successivamente - Assistenza in sede di concordato preventivo con cessione dei beni – Mancata autorizzazione del giudice delegato – Compenso opponibile ai creditori – Criterio di quantificazione.

Data di riferimento: 
16/09/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (18169/2019) – Fallimento e stato passivo: facoltà per il curatore di contestare e del giudice di valutare in senso negativo la fondatezza di un rapporto di lavoro pur in presenza di buste paga se ritenute inattendibili.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 05 luglio 2019, n. 18169 – Pres. Rosa Maria Di Virgilio, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento – Stato passivo – Soggetto che si asserisce lavoratore dipendente – Istanza di riconoscimento di retribuzioni e TFR – Buste paga rilasciate dal datore di lavoro – Efficacia probatoria – Sussistenza di altre prove che la smentiscono - Curatore – Facoltà di contestarne l’esattezza – Valutazione rimessa al prudente apprezzamento del giudice.

Data di riferimento: 
05/07/2019
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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