Corte di Cassazione (379/2018) – Insinuazione al passivo di un credito con scomputo della parte compensata dal richiedente o di un credito comprensivo dell’importo oggetto di revocatoria non ancora accolta.

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Data di riferimento: 
10/01/2018

Corte di Cassazione, Sez. I, 10 gennaio 2018 n. 379 – Pres. Antonio Didone, Rel. Aldo Angelo Dolmetta.

Fallimento – Credito al netto della compensazione – Insinuazione al passivo del residuo – Finalità – Implicito riconoscimento dell’operata compensazione – Conseguente preclusione endofallimentare – Verifica del giudice -  Possibile complessivo esame della richiesta.

Fallimento –– Insinuazione al passivo di credito comprensivo dell’importo revocato – Possibile ammissione -  Avvenuta restituzione – Prova necessaria.

La presentazione di una domanda ex art. 93 L.F. di insinuazione al passivo con “scomputo della compensazione” fatta in proprio dal creditore, verosimilmente allo scopo di sottrarla al controllo della procedura fallimentare, ottenendo, in caso di ammissione del credito residuo nei termini richiesti, un implicito riconoscimento della stessa tale da determinare una preclusione endofallimentare, comporta comunque la possibilità per il giudice in sede di verifica, stante la struttura di quel procedimento, di procedere, come può avvenire nel caso venga effettuata dagli organi fallimentari, all’esame della compensazione come operata dal creditore e di eventualmente escluderla. In tal caso, ai sensi dell’art. 112 c.p.c., dati i termini della domanda per come formulata, non residuano tuttavia spazi per l’ammissione del credito al “lordo” della compensazione, ma solo nella misura residua effettivamente richiesta. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

Non può trovare accoglimento la richiesta di ammissione al passivo di un credito comprensivo dell’importo oggetto di revocatoria ai sensi dell’art. 70, secondo comma, L.F., laddove il creditore non fornisca la prova  di averlo effettivamente restituito in ragione dell’avvenuto accoglimento dell’azione proposta nei suoi confronti. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/18844.pdf

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