Corte di Cassazione

Corte di Cassazione (14414/2024) - Entro l'anno dalla sua cancellazione la società incorporata per fusione può, se insolvente, essere dichiarata fallita.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 23 maggio 2024, n. 14414 – Pres. Luigi Abete, Rel. Paola Vella

Fusione per incorporazione - Società incorporata – Cancellazione dal registro delle imprese - Stato di insolvenza – Fallibilità entro l'anno.

Data di riferimento: 
23/05/2320
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (20232/2026) – Prestito obbligazionario sottoscritto dal gestore del Fondo Patrimonio PMI emesso da impresa assoggettata, prima del termine previsto per la restituzione, a concordato preventivo: rango del credito.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 16 giugno 2025, n. 20232 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Prestito obbligazionario ex art. 26 comma 12, D.L. n.34/2020 – Concordato preventivo proposto dal debitore e conseguenze sul rango del credito e sull’ammissibilità della proposta.

Data di riferimento: 
16/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19288/2026) – Liquidazione giudiziale: ai fini del rigetto della istanza di insinuazione al passivo di una banca, la concessione abusiva di credito non determina automaticamente la nullità di un contratto di finanziamento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 giugno 2026, n. 19288 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Luigi D’Orazio.

Liquidazione giudiziale – Istanza di una banca di insinuazione al passivo – Credito conseguente ad abusiva concessione – Rigetto per nullità del contratto di finanziamento – Ragione insufficiente – Necessità dell’essersi consumato un reato-contratto o dell’essersi accertato un intento funzionalmente predatorio del finanziatore.

Data di riferimento: 
11/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (19264/2026) -Liquidazione giudiziale: non va ammesso al passivo il credito di una banca basato su un contratto di finanziamento nullo perché erogato ad un’impresa in violazione di norme penali imperative.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 11 giugno 2026, n. 19264 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Andrea Zuliani.

Liquidazione giudiziale - Stato passivo - Finanziamento con garanzia pubblica – Erogazione concessa in costanza di violazione di norme penali imperative – Nullità del contratto - Insinuazione al passivo del credito che ne è derivato da parte della banca erogatrice – Istanza per tale motivo da considersi non accoglibile.

Data di riferimento: 
11/06/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (16972/2026) - Conseguenze dell’accettazione tacita di eredità da parte del fallimento senza l’autorizzazione del giudice delegato.

Cassazione civile, sez. I, 30 Maggio 2026, n. 16972. Pres. Pazzi. Est. D'Aquino.

Fallimento - Accettazione tacita di eredità senza l’autorizzazione del giudice delegato - Effetti

Data di riferimento: 
30/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (16186/2026) – Modalità di notifica del ricorso volto all’apertura della liquidazione giudiziale in caso di precedente attribuzione dell’indirizzo pec d’ufficio.

 Cass., Sez. 1, 25 maggio 2026, n. 16186, Pres. Ferro, Est. Zuliani

LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE – Notifica del ricorso all’indirizzo PEC risultante dal registro delle imprese – Validità – Precedente attribuzione dell’indirizzo PEC d’ufficio – Irrilevanza.

Data di riferimento: 
25/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (15599/2026) – Tardiva riassunzione di un procedimento prefallimentare a seguito di regolamento di competenza: vizio che, se non rilevato d’ufficio, deve essere oggetto di reclamo in sede di impugnazione della sentenza.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 21 maggio 2026, n. 15599 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Zuliani.

Procedura fallimentare - Conflitto negativo di competenza - Tardiva riassunzione avanti al giudice dichiarato competente dalla Cassazione – Avvenuta estinzione non rilevata d’ufficio e conseguente pronuncia di fallimento – Vizio da farsi oggetto di rituale reclamo in sede di impugnazione.

Data di riferimento: 
21/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (14638/2026) - Nel concordato con riserva, la proroga di una fideiussione scaduta configura un nuovo contratto che, quale atto di straordinaria amministrazione, richiede la specifica autorizzazione del tribunale.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 18 maggio 2026, n. 14638 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Domanda di concordato preventivo con riserva - Atti di ordinaria o straordinaria amministrazione compiuti in quel contesto – Presupposto necessario per poterne qualificare la natura – Necessità nel secondo caso di apposita autorizzazione.

Data di riferimento: 
18/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (14537/2026) – Risulta accoglibile l’istanza di insinuazione al passivo di un residuo credito che risulti provata dalla ricognizione di debito contenuta in un accordo di risanamento come concluso.

Corte di Cassazione, Sez. I civ, 16 maggio 2026, n. 14537 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Cosmo Crolla.

Fallimento – Stato passivo e opposizioni – Istanza di insinuazione al passivo di un residuo credito – Validità della prova costituita da un atto di ricognizione di debito.

Data di riferimento: 
16/05/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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