Corte di Cassazione (29632 /2017) – Fallimento dichiarato a seguito di inadempimento di un concordato preventivo omologato, a prescindere dalla sua risoluzione o del suo annullamento: ammissibilità.

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Data di riferimento: 
11/12/2017

Corte di Cassazione, Sez. VI - I civ., 11 dicembre 2017 n. 29632 – Pres. Andrea Scaldaferri, Rel. Massimo Ferro.

Concordato preventivo – Omologazione -  Inadempimento dei debiti riscritti o di quelli nuovi – Istanza di fallimento – Ammissibilità –  Necessaria preventiva risoluzione del concordato – Esclusione - Presupposti ex artt. 1 e 5. L.F. -  Verifica della sussistenza – Dichiarazione di fallimento.

Verificati i presupposti di cui agli artt. 1 e 5 L.F., si deve ritenere che non sussistano preclusioni alla dichiarazione ex novo del fallimento di una società già interessata ad un concordato preventivo, anche a prescindere dalla previa o contemporanea risoluzione (o annullamento) dello stesso ai sensi dell’art. 186 L.F.,  e ciò, però, ove si faccia questione o della mancata risoluzione, per come modificati e riscritti a seguito dell’ omologazione della proposta, di debiti già sussistenti alla data del ricorso ex artt. 160 e 161 L.F., oppure dell’inadempimento, nella loro integrità, di debiti “nuovi”, sopravvenuti nel corso della procedura concordataria. Il precetto di cui all’art. 184 L.F. non condiziona, infatti, in tale ipotesi, il libero esercizio da parte dei soggetti legittimati ex artt. 6 e 7 L.F. dell’iniziativa volta alla dichiarazione di fallimento, non facendo riferimento agli stessi crediti sussistenti anteriormente all’ avvio della  procedura concordataria. (Pierrluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

[cfr. in questa rivista Corte di Cassazione, Sez. VI, 17 luglio 23017 n. 17703 https://www.unijuris.it/node/3770]

 

http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/Cass.%20Civ.%2029632.2017_0.pdf

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