Tribunale di Udine – Concordato con riserva: presupposto per potersi concedere al debitore la proroga di cui al decimo comma dell'art. 161 L.F.

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Data di riferimento: 
09/01/2019

Tribunale di Udine, Sez.II civ., 09 gennaio 2019 (data della pronuncia) – Pres. Francesco Venier, Rel.Andrea Zuliani, Giud. Gianmarco Calienno.

Concordato con riserva – Presentazione della proposta e del piano -  Termine di sessanta giorni  -  Scadenza – Proroga di non più di altri sessanta gioni – Presenza di giustificati motivi – Presupposto necessario – Accordi di ristrutturazione dei debiti – Istanza di proroga finalizzata a quello scopo – Inaccoglibilità.

La proroga di non oltre sessanta giorni prevista come possibile dal decimo comma dell'art. 161, decimo comma, L.F. una volta scadtuto il termine di sessanta giorni fissato dal giudice, in presenza di una domanda  di concordato con riserva, per la presentazione della proposta e del piano, può esser concessa al debitore solo per "giustificati motivi", ossia quando difficoltà oggettive rendano necessario un tempo maggiore per formulare una domanda di concordato preventiva completa, e non anche quando, in sede di domanda di proroga del termine, lo stesso debitore istante abbia manifestato l'intenzione di presentare, in luogo di quella, un ricorso per l'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis, primo comma, L.F.; ciò in ragione della differenza non solo concettuale, ma anche rilevante sul piano della vigente normativa, esistente tra le due procedure [nello specifico, il tribunale, essendo appunto scaduto il termine concesso alla società debitrice per la presentazione del piano e della proposta, ha fissato udienza ex art. 162 L.F. per la comparizione della stessa in camera di consiglio]. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)

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