stato passivo e opposizioni, Art. 206 - Impugnazioni.

Corte di Cassazione (11423/2026) – Fallimento: ammissibilità della rivendica per usucapione nei confronti della massa, di beni acquisiti all’attivo. Inidoneità della pronuncia di fallimento ad interrompere il tempo per l’acquisto.

 

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 28 aprile 2026, n. 11423 – Pres. Cosmo Crolla, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Avvenuta usucapione di beni acquisiti all’attivo – Proponibilità dell’azione di rivendica nei confronti dei creditori – Non necessità dell’avvenuta anteriore trascrizione di un acquisto a tale titolo – Fondamento.

Data di riferimento: 
28/04/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (2241/2026) – Fallimento: presupposto affinché la banca possa avvalersi per l’ammissione al passivo di un credito derivante da rapporto di conto corrente della tecnica del “saldo zero”.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 03 febbraio 2026, n. 2241 – Pres. Francesco Terrusi, Rel. Filippo D’Aquino.

Fallimento – Credito bancario derivante da saldo di conto corrente – Insinuazione al passivo pur in assenza di tutti gli estratti conto – Possibilità che quell’istituto si avvalga della tecnica del “saldo zero” - Sussistenza in un qualche momento di un saldo a credito del correntista – Assenza di prova in tal senso da parte della curatela – Presupposto necessario.

Data di riferimento: 
03/02/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Milano - Liquidazione giudiziale: la violazione delle regole tecniche che presiedono allo svolgimento dell’attività bancaria non determinano nullità di un finanziamento riconosciuto al soggetto poi fallito.

Tribunale Ordinario di Milano, Sez. II civ. - Crisi d’Impresa, 20 gennaio 2026 – Pres. Caterina Macchi, Rel. Lorenzo Lentini, Giud. Rosa Grippo.

Liquidazione giudiziale – Credito di una banca già erogatrice di un finanziamento – Insinuazione al passivo – Avvenuta violazione da parte di quella della normativa in materia di merito creditizio – Nullità del contratto posto alla base del riconoscimento di quel finanziamento – Esclusione – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
20/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce al Codice della crisi]

Corte di Cassazione (1154/2026) – Amministrazione straordinaria: considerazioni in tema di diritto al compenso del professionista che ha assistito l’imprenditore e presupposto perché ne possa essere ridotto l’ammontare.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 20 gennaio 2026, n. 1154 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Filippo D’Aquino.

Amministrazione straordinaria - Dichiarazione di insolvenza di un imprenditore volta all’apertura di quella procedura – Assistenza prestata a tal fine da un professionista – Estensione dell’incarico – Presupposto sufficiente perché abbia diritto a compenso e perché ne possa essere ridotto l’ammontare.

Data di riferimento: 
20/01/2026
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (32992/2025) – Insinuazione al passivo di credito tributario (possibile stralcio della parte per legge non spettante) e della somma dovuta a titolo di interessi (non necessaria specifica delle modalità di calcolo).

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 17 dicembre 2025, n. 32992 – Pres. Alberto Pazzi, Rel. Paola Vella.

Insinuazione al passivo di credito tributario – Inclusione nella cartella esattoriale di debiti da stralciarsi automaticamente ex art. 4 d.l. n. 119/2018 – Difetto tale da ripercuotersi sulla validità dell’intera cartella – Esclusione – Possibile ammissione al passivo per il residuo.

Data di riferimento: 
17/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Corte di Cassazione (34755/2025) – Ai fini dell’ammissione al passivo di un credito deve essere rigorosamente dimostrata mediante documento avente data certa la sua anteriorità rispetto alla dichiarazione di fallimento.

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 12 dicembre 2025, n. 34755 – Pres. Massimo Ferro, Rel. Andrea Fidanzia.

Fallimento – Istanza di ammissione al passivo di credito – Necessità che ne sia dimostrata l’anteriorità rispetto all’aperura di quella procedura – Mancata produzione a tal fine di un documento avente data certa – Mera menzione di quel documento in altro atto – Insufficienza a fini probatori.

Data di riferimento: 
12/12/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

Tribunale di Lecce – L’inserimento di un credito nei confronti della procedura all’interno di una proposta di concordato preventivo non costituisce ricognizione di debito.

Tribunale di Lecce, Sez. III civ., 14 novembre 2025 (data della pronuncia) – Pres. Maria Gabriella Perrone, Rel. Vincenzo Cantelli, Giud. Annafrancesca Capone.

Proposta di concordato preventivo – Inserimento da parte del proponente di un credito nei confronti della procedura – Circostanza non costituente ricognizione di debito – Ragione sottostante.

Data di riferimento: 
14/11/2025
[Questo provvedimento si riferisce alla Legge Fallimentare]

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